Zaccaria 7 – L’obbedienza è meglio del rituale

A. Affrontare il peccato dell’ipocrisia religiosa.

1. (1-3) Una domanda sul digiuno.

Nel quarto anno del re Dario, il quarto giorno del nono mese, che è Kislev, avvenne che la parola dell’Eterno fu rivolta a Zaccaria. Avevano mandato Sharetser, assieme a Reghemmelek e i suoi uomini a Bethel per implorare il favore dell’Eterno, é per parlare ai sacerdoti che erano nella casa dell’Eterno degli eserciti e ai profeti, dicendo: «Devo piangere il quinto mese e digiunare come ho fatto per tanti anni?».

a. Nell’anno quarto…il quarto giorno del nono mese: Il 4 dicembre 518 a.C. una delegazione giunse a Gerusalemme con una domanda sul digiuno. A questo punto, il tempio era completato circa a metà.

b. Devo io piangere e digiunare nel quinto mese: Il digiuno nel quinto mese commemorava la distruzione del tempio (2 Re 25:8-9). Zaccaria menzionò anche un digiuno nel settimo mese (Zaccaria 7:5), che ricordava l’omicidio di Ghedalia, l’ultimo atto di ribellione contro il governatore babilonese di Giuda (2 Re 25:25).

i. La legge di Mosè comandava che nel giorno dell’espiazione, il popolo d’Israele dovesse affliggere le proprie anime (Levitico 16:29-34). Il testo in Levitico non dice specificamente che dovessero digiunare, ma è stato a lungo inteso dai maestri giudaici come un comando per i giudei di digiunare nel giorno dell’espiazione. Oltre a questo, durante la deportazione il popolo ebraico istituì altri quattro digiuni per ricordare date chiave nella tragica sconfitta della loro nazione. Ecco i digiuni aggiuntivi:

Mese/Giorno Motivo Riferimento
4/17 Lutto per la conquista di Gerusalemme Geremia 52:6-30
5/9 L’incendio di Gerusalemme e la distruzione del tempio di Salomone 2 Re 25:2-10
7/3 L’assassinio di Ghedalia e il massacro di 80 uomini Geremia 41:1-10
10/10 L’inizio dell’assedio di Nabucodonosor contro Gerusalemme 2 Re 25:1

ii. Il Salmo 137 descrive in modo bellissimo – e potente – la tristezza di cuore che fece ricordare agli esuli il loro peccato e tali tragedie con questi giorni aggiuntivi di digiuno.

c. Per domandare ai sacerdoti della casa del Signore: Questi uomini sapevano che durante la loro deportazione forzata in Babilonia avevano osservato questi digiuni che commemoravano la tragica caduta di Gerusalemme. Ora, poiché il popolo di Dio era tornato nella terra e il tempio era ricostruito, volevano sapere se fosse appropriato continuare a osservare questi digiuni di triste ricordo.

i. La questione solleva un tema rilevante oggi: per quanto tempo dovremmo ricordare e piangere il nostro passato? Dovremmo fare cose per ricordare i nostri peccati o le tragedie del passato?

d. Come ho fatto per tanti anni: Questi digiuni aggiuntivi non erano comandati da Dio ma istituiti dall’uomo. Eppure, poiché erano stati praticati tradizionalmente per così tanto tempo (almeno 70 anni), svilupparono una propria legittimità. Pensavano: “Lo abbiamo fatto per tanti anni, tanto vale continuare a farlo.”

2. (4-7) L’ipocrisia nel digiuno viene rimproverata.

Allora la parola dell’Eterno degli eserciti mi fu rivolta, dicendo: «Parla a tutto il popolo del paese e ai sacerdoti e di’ “Quando avete digiunato e fatto cordoglio nel quinto e nel settimo mese durante questi settant’anni, avete veramente digiunato per me, proprio per me? Quando poi avete mangiato e bevuto, non avete forse mangiato e bevuto per voi stessi? Non sono queste le parole che l’Eterno degli eserciti ha proclamato per mezzo dei profeti del passato, quando Gerusalemme era abitata e tranquilla assieme alle sue città vicine ed erano pure abitati il Neghev e la pianura?»., per me? Quando mangiate e quando bevete, non mangiate e bevete forse per voi stessi? Non dovevate forse obbedire alle parole che il Signore proclamò per mezzo dei profeti di prima, quando Gerusalemme e le città circostanti erano abitate e prospere, e il Neghev e la pianura erano abitati?”»

a. Avete veramente digiunato per me, per me? La parola di Dio attraverso Zaccaria rimproverò il popolo di Dio per ciò che il loro digiuno era diventato – stagioni indulgenti di autocommiserazione invece di un tempo per cercare genuinamente Dio. Le loro vite non erano giuste quando mangiate e bevete – questo lo facevano per se stessi, non per il Signore. Pochi giorni di digiuno ogni anno non compensano il resto dell’anno vissuto per voi stessi.

i. Questo ci mostra anche che quando ci aggrappiamo al ricordo del peccato o della tragedia del passato, potremmo farlo per semplice autoindulgenza. Potremmo farlo per noi stessi, non per il Signore.

b. Non dovevate forse obbedire alle parole che il Signore proclamò: Poiché i loro cuori non erano giusti con Dio, i loro rituali non erano accettabili a Dio. L’obbedienza quotidiana avrebbe reso significativi i loro tempi di digiuno, ma la loro negligenza dell’obbedienza quotidiana rese il loro digiuno ipocrita.

i. “Era facile trascorrere giorni di digiuno piangendo le loro perdite, ma più difficile affrontare le continue richieste di Dio.” (Baldwin)

ii. Invece di ricordare attivamente il peccato o la tragedia del passato, Dio vuole che ci concentriamo sull’obbedienza attiva e su un cammino attivo con Lui. “Non c’è bisogno di osservare i tristi anniversari dei nostri peccati e della loro punizione conseguente, una volta che siamo sicuri del libero perdono di Dio. Quando Lui perdona e restaura, la necessità di soffermarsi sul passato amaro è finita… Troppi di noi dimorano sempre accanto alle tombe del passato morto.” (Meyer)

iii. Per mezzo dei profeti di prima, quando Gerusalemme e le città circostanti erano abitate e prospere: Se i loro antenati fossero stati obbedienti, non avrebbero mai avuto bisogno di digiunare, e la loro terra non sarebbe stata conquistata e desolata.

c. E il Neghev e la pianura erano abitati: Qui, il Neghev si riferisce al deserto desolato vicino al Mar Morto. Quest’area non era sempre desolata; prima della disobbedienza d’Israele, anch’essa era prospera e abitata.

B. Ciò che Dio vuole: persone che ascolteranno e obbediranno.

1. (8-10) La condotta che Dio desidera.

La parola dell’Eterno fu rivolta a Zaccaria dicendo:

Non opprimete la vedova e l’orfano, lo straniero e il povero, e nessuno macchini nel suo cuore del male contro il proprio fratello.

a. Praticate la vera giustizia, mostrate misericordia e compassione: In Zaccaria 7:7 il profeta rimproverò il popolo di Dio e i loro antenati per una negligenza fondamentale dell’obbedienza. Successivamente Zaccaria descrisse il tipo di obbedienza che Dio voleva, iniziando con un trattamento decente e amorevole del proprio prossimo.

b. Nessuno di voi trami nel suo cuore il male contro suo fratello: Alcuni tra il popolo di Dio trovavano più facile digiunare pochi giorni all’anno invece di trattare veramente gli altri in modo pio. La loro cattiva relazione con gli altri dimostrava una relazione fondamentalmente cattiva con il Signore.

2. (11-12) La reazione ribelle del popolo di Dio.

Ma essi rifiutarono di ascoltare, voltarono ostinatamente le spalle e si turarono gli orecchi per non udire. Resero il loro cuore come il diamante, per non ascoltare la legge e le parole che l’Eterno degli eserciti mandava loro per mezzo del suo Spirito, attraverso i profeti del passato. Cosí ci fu grande indignazione da parte dell’Eterno degli eserciti.

a. Rifiutarono di fare attenzione, opposero una spalla ribelle e si turarono gli orecchi…. Resero il loro cuore duro come la pietra: Zaccaria descrisse vividamente una progressione di rifiuto. Iniziò con il semplice rifiuto di fare attenzione a Dio, poi un’autogiustificazione scrollando le spalle, poi turandosi gli orecchi. Tutto finisce con cuori duri come la pietra.

i. Quando incontri persone con cuori duri come la pietra, sai che non sono diventate così dall’oggi al domani. C’è stata una progressione graduale e certa fino al loro attuale stato di durezza.

ii. Baldwin su opposero una spalla ribelle: “Israele aveva voltato una spalla ostinata, come un animale che irrigidisce ogni muscolo nel suo sforzo di rifiutare il giogo.”

b. Per non udire la legge e le parole che il Signore degli eserciti aveva mandate per mezzo del suo Spirito, per mezzo dei profeti di prima: Nel loro stato indurito, semplicemente non volevano ascoltare la parola di Dio. Quando perdiamo la nostra fame per la parola di Dio, è una prova sobria della progressione del rifiuto e della durezza di cuore.

i. Zaccaria non dubitava che lo Spirito di Dio avesse genuinamente ispirato le sue parole e le parole di altri profeti.

3. (13-14) Il giudizio di Dio sulla loro disobbedienza.

E avvenne che come egli chiamava ed essi non davano ascolto, cosí essi hanno gridato e io non ho dato ascolto», dice l’Eterno degli eserciti, «ma li ho dispersi col turbine fra tutte le nazioni che essi non conoscevano. Cosí il paese rimase desolato dietro di loro, senza più nessuno che vi passasse o vi ritornasse. Di un paese di delizie essi fecero una desolazione».

a. Come egli aveva proclamato ed essi non avevano voluto ascoltare, così essi gridarono e io non volli ascoltare: Poiché il popolo di Dio rifiutò di ascoltare Dio, Dio avrebbe rifiutato di ascoltare e rispondere alle loro preghiere. Questa è solo un’altra buona ragione per rimanere sotto l’insegnamento della parola di Dio – affinché le nostre preghiere siano esaudite.

i. Li dispersi come in un turbine: “Fa riferimento alle rapide vittorie e alla condotta crudele dei Caldei verso i giudei; piombarono su di loro come un turbine; furono sballottati avanti e indietro, su e giù, ovunque dispersi e confusi.” (Clarke)

b. Così il paese fu desolato dietro a loro: La loro disobbedienza e disprezzo per Dio portarono alla dispersione e alla desolazione. Questo è sempre il nostro destino quando permettiamo ai rituali religiosi di prendere il posto di una relazione reale e di un’obbedienza quotidiana verso Dio.

©1996–presente Enduring Word Bible Commentary di David Guzik –