1 Re 6 – La Costruzione del Tempio
Summary
Pastor David walks us through the construction of the temple in meticulous detail, explaining the building's dimensions, materials, and layout, then moves into the promise God made to Solomon about His dwelling among Israel. He emphasizes that the temple took seven years to build and was finished with extraordinary care and wealth, particularly the inner sanctuary—a perfect cube overlaid entirely in gold—yet reminds us that Israel quickly lost sight of the God of the temple in favor of the temple itself.
High Points
- Basic dimensions of the temple (1-6)The four hundred and eightieth year marking shows Israel worshipped for over 400 years before the temple was built, suggesting the temple was built at God's direction rather than out of urgent necessity.
- Details of the construction (7-10)No hammer, chisel, or iron tool was heard during construction because all stones were prepared at the quarry beforehand—a quiet building site reflected how God's greatest work often happens silently, though much labor happens behind the scenes.
- The finished temple (14-38)The temple was built on the same basic design as the tabernacle but twice as large, showing Solomon intended it to be a continuation of the tabernacle, not a replacement.
- God’s promise to Solomon (11-13)God's conditional promise to Solomon (vv. 11-13) depended on obedience; God promised to dwell among Israel rather than in the temple, reminding us the temple was a place for man to meet God, not a house where God literally lived like pagan gods.
- Despite seven years of magnificent construction with gold covering nearly every surface—walls, floor, doors, even the carvings—the glorious temple was plundered just five years after Solomon's death, showing how quickly Israel's glory faded without faithfulness to God.
Application
We must be careful not to place our faith in the buildings or structures of our faith, or even in religious accomplishments, but to keep our hearts focused on God Himself and on obedience to Him.
AI-generated summary of Pastor David Guzik's commentary on this chapter.
A. Dimensioni e struttura di base.
1. (1-6) Dimensioni di base del tempio.
Nell’anno quattrocentottanta dopo l’uscita dei figli d’Israele dal paese d’Egitto, nel quarto anno del suo regno sopra Israele, nel mese di Ziv, che è il secondo mese, Salomone cominciò a costruire la casa dell’Eterno. Il tempio che il re Salomone costruí per l’Eterno, aveva sessanta cubiti di lunghezza, venti di larghezza e trenta di altezza. Il portico davanti al tempio aveva venti cubiti di lunghezza, eguagliando cosí la larghezza stessa del tempio, e la sua larghezza si estendeva dieci cubiti dalla facciata del tempio. Al tempio fece finestre con inferriate. A ridosso del muro del tempio egli costruí delle camere che correvano tutt’intorno al muro del tempio, tanto del luogo santo che del luogo santissimo; cosí fece delle camere laterali tutt’intorno. Le camere del primo piano erano larghe cinque cubiti, la larghezza di quelle di mezzo di sei cubiti e la larghezza di quelle del terzo piano di sette cubiti; egli infatti aveva fatto delle sporgenze tutt’intorno ai muri del tempio, perchè le travi di sostegno non fossero incastrate nei muri del tempio.
a. Nel quattrocentottantesimo anno: Questo punto di riferimento mostra quanto a lungo Israele visse nella Terra Promessa senza un tempio. Il tabernacolo servì bene la nazione per più di 400 anni. L’impulso a costruire il tempio fu più per direzione e volontà di Dio che per assoluta necessità.
i. La data in 1 Re 6:1 fornisce anche un punto di riferimento per l’Esodo. Come molti suppongono, il regno di Salomone iniziò nel 971 a.C. e terminò nel 913 a.C. (il tempio fu iniziato nel 967 a.C.). Ciò significa che l’Esodo ebbe luogo nel 1447 a.C.
b. Egli cominciò a costruire la casa del SIGNORE: Fu allora che iniziò la costruzione vera e propria. Salomone probabilmente cominciò a organizzare il lavoro immediatamente. Vi sono alcune prove che ci vollero tre anni per preparare il legname dal Libano da utilizzare nella costruzione. Se Salomone iniziò la costruzione del tempio nel quarto anno del suo regno, probabilmente cominciò a organizzare la costruzione nel primo anno stesso del suo regno.
i. Tuttavia il lavoro fu organizzato e pianificato con cura ancor prima che Salomone diventasse re. 1 Cronache 28:11-12 ci dice: Allora Davide diede a suo figlio Salomone i progetti del vestibolo, delle sue case, dei suoi tesori, delle sue camere superiori, delle sue camere interne e del luogo del propiziatorio; e i progetti di tutto ciò che aveva per lo Spirito, dei cortili della casa del SIGNORE, di tutte le camere tutt’intorno, dei tesori della casa di Dio e dei tesori per le cose consacrate.
ii. Lo scrittore di 1 Re non ci dice mai esattamente dove fu costruito il tempio, ma lo scrittore di 2 Cronache ci dice che fu costruito sul Monte Moriah (2 Cronache 3:1), lo stesso luogo dove Abramo andò a sacrificare Isacco e dove Gesù sarebbe stato crocifisso (su un’altra parte della collina).
c. La casa che il re Salomone costruì per il SIGNORE: Questo capitolo descrive la costruzione del tempio e delle sue aree associate. Vi sono quattro strutture principali descritte.
· Il tempio vero e proprio (la casa che il re Salomone costruì), diviso in due stanze (il luogo santo e il luogo santissimo).
· Il vestibolo o atrio d’ingresso sul lato est del tempio vero e proprio (il vestibolo davanti al santuario). Era largo trenta piedi (10 metri) e profondo quindici piedi (5 metri), e della stessa altezza del tempio vero e proprio.
· Le camere laterali a tre piani (camere tutt’intorno) che circondavano il tempio vero e proprio sui lati nord, sud e ovest.
· Un grande cortile che circondava l’intera struttura (il cortile interno menzionato in 1 Re 6:36).
d. Sessanta cubiti di lunghezza, venti di larghezza e trenta cubiti di altezza: Supponendo che l’antico cubito fosse approssimativamente di 18 pollici (forse mezzo metro), ciò significa che il tempio vero e proprio era approssimativamente di 90 piedi (30 metri) di lunghezza, 30 piedi (10 metri) di larghezza e 45 piedi (15 metri) di altezza. Non era particolarmente grande come templi antichi, ma la gloria del tempio d’Israele non consisteva nelle sue dimensioni.
i. Considerando le stanze di deposito esterne, il vestibolo e lo spessore stimato dei muri, la dimensione totale della struttura era forse di 75 cubiti di lunghezza (110 piedi, 37 metri) e 50 cubiti di larghezza (75 piedi, 25 metri).
ii. Le dimensioni del tempio ci dicono anche che fu costruito sullo stesso progetto di base del tabernacolo, ma due volte più grande. Ciò significa che Salomone intendeva che il tempio fosse una continuazione del tabernacolo.
e. Costruì camere tutt’intorno: Queste sembrano essere stanze laterali adiacenti al tempio, ma non strutturalmente parte del tempio. La Nuova Versione Internazionale traduce 1 Re 6:5: Contro i muri della sala principale e del santuario interno costruì una struttura intorno all’edificio, nella quale c’erano stanze laterali.
2. (7-10) Dettagli della costruzione.
Per la costruzione del tempio si usarono pietre già squadrate alla cava; così durante la costruzione del tempio non si udí rumore di martello, di ascia o di altro strumento di ferro. L’ingresso al primo piano si trovava sul lato destro del tempio; quindi per una scala a chiocciola si saliva al piano di mezzo, e dal piano di mezzo al terzo. Dopo aver finito di costruire il tempio, Salomone lo coperse di travi e di assi di cedro. Costruí i piani laterali con le camere tutt’intorno al tempio, ciascuno alto cinque cubiti, e li collegò al tempio con travi di cedro.
a. Nessun martello o scalpello o alcun attrezzo di ferro fu udito nel tempio mentre veniva costruito: Le pietre usate per costruire il tempio furono tutte tagliate e preparate in un altro sito. Le pietre furono solo assemblate nel sito di costruzione del tempio.
i. Ciò parla del modo in cui Dio vuole che il Suo lavoro sia fatto. Il tempio doveva essere costruito con lavoro umano. Dio non mandò e non avrebbe mandato una squadra di angeli a costruire il tempio. Tuttavia Salomone non voleva che il suono del lavoro dell’uomo dominasse il sito del tempio. Voleva comunicare, per quanto possibile, che il tempio era di Dio e non dell’uomo.
ii. Ciò parla del modo in cui Dio opera nel Suo popolo. Spesso il lavoro più grande nel Regno di Dio avviene silenziosamente. Tuttavia il sito di costruzione del tempio era silenzioso solo perché c’era molto rumore e lavoro diligente alla cava.
iii. Ciò parla del lavoro di Dio nella chiesa. “Ma perché questo è così particolarmente segnato? Non è forse perché il tempio era un tipo del regno di Dio; e le anime degli uomini devono essere preparate qui per quel luogo di beatitudine? Là, non c’è predicazione, esortazioni, ravvedimento, lacrime, grida, né preghiere; le pietre devono essere tutte squadrate e adattate qui per il loro posto nella Nuova Gerusalemme” (Clarke).
b. Rivestì il tempio con travi e tavole di cedro: Questi erano alcuni dei migliori materiali da costruzione disponibili. L’impressione è quella di un edificio magnifico.
c. Costruì camere laterali contro l’intero tempio: Descrive le stanze adiacenti al tempio, che lo circondavano sui lati nord, ovest e sud. Queste camere laterali furono costruite su tre piani.
B. La promessa di Dio e la costruzione di Salomone.
1. (11-13) La promessa di Dio a Salomone.
Or la parola dell’Eterno fu rivolta a Salomone, dicendo: «Per questo tempio che mi stai edificando, se tu cammini secondo i miei statuti, se metti in pratica i miei decreti e osservi tutti i miei comandamenti camminando in essi, io confermerò a tuo favore la promessa che feci a Davide tuo padre: abiterò in mezzo ai figli d’Israele e non abbandonerò il mio popolo Israele».
a. Se cammini nei Miei statuti: Questa era una promessa condizionale a Salomone e ai suoi discendenti. Dipendeva dall’obbedienza di Salomone e dei suoi discendenti.
b. Adempirò la Mia parola con te… E abiterò in mezzo ai figli d’Israele: Dio promise a un Salomone obbediente che avrebbe regnato e sarebbe stato benedetto, adempiendo le promesse che Dio fece a Davide riguardo al suo regno (2 Samuele 7:5-16). Promise anche che la Sua presenza speciale sarebbe rimasta in mezzo a Israele come nazione.
i. Potremmo dire che non c’era nulla di particolarmente nuovo in questa promessa. Queste sono essenzialmente le stesse promesse dell’Antico Patto fatto a Israele al Sinai. Ma questo era un importante promemoria e rinnovamento di promesse precedenti.
c. E abiterò in mezzo ai figli d’Israele: Dio ebbe cura di non dire che avrebbe vissuto nel tempio nel modo in cui i pagani pensavano che i loro dèi vivessero nei templi. Avrebbe abitato in mezzo ai figli d’Israele. Il tempio era un luogo speciale per l’uomo per incontrare Dio.
2. (14-38) Il tempio completato.
Cosí Salomone costruí il tempio e lo terminò. Costruí quindi le pareti interne del tempio con tavole di cedro; e dal pavimento del tempio fino al soffitto le rivestí all’interno con legno; poi coperse il pavimento del tempio di tavole di cipresso. Allestí pure con tavole di cedro uno spazio di venti cubiti in fondo al tempio, dal pavimento al soffitto; e riserbò quello spazio interno come santuario, come il luogo santissimo. La casa, cioè il tempio, davanti al luogo santissimo era lungo quaranta cubiti. L’interno del tempio, era di cedro scolpito a coloquintidi e a fiori sbocciati; tutto era di cedro e non si vedeva una pietra. Salomone allestí il luogo santissimo all’interno del tempio, per collocarvi l’arca del patto dell’Eterno. Il luogo santissimo aveva venti cubiti di lunghezza, venti cubiti di larghezza e venti cubiti di altezza. Salomone lo ricoprí di oro finissimo; e ricoprí l’altare di cedro. Cosí Salomone ricoprí l’interno del tempio d’oro finissimo, stese delle catenelle d’oro davanti al luogo santissimo e lo ricoprí d’oro. Ricoprí d’oro tutto il tempio, finché tutto il tempio fu terminato e ricoprí pure d’oro tutto l’altare che apparteneva al luogo santissimo. All’interno del luogo santissimo fece due cherubini di legno d’ulivo, alti dieci cubiti. L’ala di un cherubino misurava cinque cubiti, e l’altra misurava pure cinque cubiti; c’erano quindi dieci cubiti dalla punta di un’ala alla punta dell’altra. Anche l’altro cherubino era di dieci cubiti; entrambi i cherubini avevano le stesse dimensioni e la stessa forma. L’altezza di un cherubino era di dieci cubiti, e cosí anche quella dell’altro cherubino. Salomone pose i cherubini in mezzo al luogo santissimo. I cherubini avevano le ali spiegate; l’ala del primo toccava una parete e l’ala del secondo toccava l’altra parete; le loro ali interne invece si toccavano in mezzo alla casa. Quindi ricoprí i cherubini d’oro. Fece anche scolpire su tutte le pareti del tempio, tutt’intorno, figure di rilievo di cherubini, palme e fiori sbocciati, tanto all’interno che all’esterno. Poi ricoprí d’oro il pavimento del tempio, tanto all’interno che all’esterno. Per l’ingresso del luogo santissimo fece una porta a due battenti di legno di ulivo; l’architrave e gli stipiti occupavano la quinta parte della parete. I due battenti erano di legno di ulivo. Su di essi fece scolpire figure di cherubini di palme e di fiori sbocciati e li ricoprí d’oro, stendendo l’oro sui cherubini e sulle palme. Per la porta del tempio fece pure degli stipiti di legno di ulivo, che occupavano il quarto della larghezza del muro, e due battenti di legno di cipresso; ciascun battente constava di due pezzi pieghevoli. Su di essi fece scolpire cherubini, palme e fiori sbocciati e li ricoprí d’oro, che distese esattamente sulle sculture. Quindi costruí il cortile interno con tre ordini di pietre squadrate e un ordine di travi di cedro. Il quarto anno, nel mese di Ziv, si gettarono le fondamenta della casa dell’Eterno; l’undicesimo anno, nel mese di Bul che è l’ottavo mese, il tempio fu terminato in tutte le sue parti, in base a tutti i disegni dati. Cosí Salomone impiegò sette anni a costruirlo.
a. Il santuario interno era lungo venti cubiti, largo venti cubiti e alto venti cubiti: Fu data particolare attenzione al Luogo Santissimo o Luogo Santo dei Santi. Era un cubo di 30 piedi (10 metri), completamente rivestito d’oro. Aveva anche due grandi sculture di cherubini (alte 15 piedi o 5 metri), che erano rivestite d’oro.
i. C’erano catene d’oro attraverso il velo che separava il Luogo Santo dal Luogo Santissimo. “Le catene d’oro, tese attraverso la parte anteriore del santuario interno, servivano a rafforzare il concetto dell’inaccessibilità di questo Luogo Santissimo” (Patterson e Austel).
ii. Due cherubini di legno d’olivo: Queste due grandi sculture all’interno del Luogo Santissimo erano rivolte verso l’ingresso di questa stanza interna, così che non appena il Sommo Sacerdote entrava vedeva questi giganteschi guardiani della presenza di Dio che lo fronteggiavano.
iii. E il pavimento del tempio lo rivestì con oro: C’era oro ovunque nel tempio. Le pareti erano coperte d’oro (1 Re 6:20-22), il pavimento era coperto d’oro (1 Re 6:30) e l’oro era martellato nelle sculture sulle porte (1 Re 6:32).
b. Scolpì tutte le pareti del tempio tutt’intorno, sia i santuari interni che esterni, con figure scolpite di cherubini, palme e fiori aperti: Questo seguiva il modello del tabernacolo, che aveva disegni tessuti di cherubini sulla copertura interna.
c. E costruì il cortile interno: Questo cortile interno era il cortile dei sacerdoti dove erano collocati l’altare e la conca e si conduceva il sacrificio. All’esterno c’era il grande cortile, dove il popolo veniva a pregare. All’esterno c’era il cortile delle donne, e all’esterno di quello c’era il cortile dei gentili.
i. Deve sempre essere ricordato che sotto l’Antico Patto, il tempio non era per il popolo d’Israele. Era solo per i sacerdoti per incontrare Dio a nome del popolo. Il popolo si radunava e adorava nel cortile esterno.
d. Così impiegò sette anni a costruirla: Quando il tempio fu completato era un edificio spettacolare. Era facile per Israele concentrarsi sul tempio di Dio invece che sul Dio del tempio. Tuttavia senza continua fedeltà a Dio, la gloria del tempio svanì rapidamente. Questo glorioso tempio fu saccheggiato solo cinque anni dopo la morte di Salomone (1 Re 14:25-27).
©1996–presente Il Enduring Word Bible Commentary di David Guzik –
