Isaia 47 – Babilonia Umiliata

A. L’umiliazione di Babilonia.

1. (1-3) Babilonia, rappresentata come una donna, è umiliata.

«Scendi e siediti nella polvere, o vergine figlia di Babilonia. Siediti in terra, senza trono, o figlia dei Caldei, perché non sarai piú chiamata tenera e delicata. Metti mano alla macina e macina la farina; rimuovi il tuo velo, alza lo strascico, scopriti la gamba e attraversa i fiumi. La tua nudità sarà scoperta e si vedrà pure la tua vergogna; farò vendetta e nessuno intercederà».

a. Scendi e siediti nella polvere: Isaia raffigura l’orgogliosa Babilonia come una donna umiliata, che non sarà più chiamata tenera e delicata. È spogliata dei suoi abiti raffinati ed è costretta a marciare in un trasferimento forzato (passa i fiumi).

i. Bultema chiama questa “L’immagine audace di una giovane donna ricca, frivola e sensuale che, come prigioniera, è condannata allo stato spregevole di schiava e sotto ogni aspetto è trattata come una schiava del Vicino Oriente.”

b. Io farò vendetta, e non risparmierò alcun uomo: L’umiliazione che Dio imporrà a Babilonia è esattamente l’umiliazione che essa inflisse a Giuda e Gerusalemme. Quando Dio umilia Babilonia, sta facendo vendetta e non può essere dissuaso dal Suo giudizio.

2. (4) Il Signore degli eserciti è glorificato.

Il nostro Redentore, il cui nome è l’Eterno degli eserciti, è il Santo d’Israele.

a. Quanto a noi, il nostro Redentore: Sembra che Isaia non possa trattenersi – quando vede come Dio farà vendetta su questo nemico del popolo di Dio, loda Dio e si vanta nel suo Redentore.

b. Il nostro Redentore: Questo traduce la grande parola ebraica gaal o goel, il parente-redentore.

i. Bultema sulla parola ebraica per Redentore: “Un gaal doveva essere un parente stretto. Cristo lo è anche, poiché secondo la Sua umanità è venuto dai giudei. Un gaal doveva essere in grado di liberare. Il Santo d’Israele non manca di questa capacità. A volte un gaal doveva esercitare una vendetta sanguinosa. Cristo opererà una vendetta sanguinosa su Babilonia per la sua oppressione del Suo popolo. Frequentemente un gaal doveva pagare un riscatto per liberare un prigioniero. Il Signore Gesù ha pagato con il Suo sangue sul Golgota per riscattare il Suo popolo. Sulla base di queste considerazioni, alle quali se ne potrebbero aggiungere molte altre, è evidente che il nome Gaal è molto appropriato per il Salvatore.”

3. (5-7) Perché Dio umilierà Babilonia.

«Siedi in silenzio e va’ nelle tenebre, o figlia dei Caldei, perché non sarai piú chiamata la signora dei regni. Mi sono adirato con il mio popolo, ho profanato la mia eredità e li ho dati in tuo potere, ma tu non hai usato loro alcuna pietà; sugli anziani facesti pesare il tuo giogo grandemente, e dicesti: Io sarò signora per sempre e cosí non hai riposto queste cose nel cuore e non hai considerato la fine di tutto questo.

a. Ero adirato contro il mio popolo: Babilonia pensava di aver conquistato Giuda e Gerusalemme con la propria forza. Ma Babilonia non vedeva che in realtà li aveva conquistati perché Dio era adirato contro il Suo popolo, e quindi usò Babilonia come strumento della Sua opera. Dio dice: “Non sapevi che Io li ho dati in mano tua.”

b. Tu non hai mostrato loro alcuna misericordia: Come strumento nella mano di Dio, Babilonia fu troppo entusiasta nel suo attacco al popolo di Dio. Anche se Dio lo permise e lo usò, avrebbero comunque dovuto mostrare misericordia al popolo di Dio. Siamo sempre al sicuro quando prendiamo la via della misericordia.

c. E hai detto: “Io sarò signora per sempre”: Babilonia era cieca, Babilonia era crudele, e ora si dimostra che Babilonia è orgogliosa e presuntuosa. Per tutte queste ragioni, Dio promise di umiliare Babilonia.

i. Bultema applica il senso di Isaia 47:5-11 alla Chiesa corrotta: “Nella sua autocompiacenza e nella sua frivola autoinganno dice: Io sarò signora. Rivendica per sé ricchezze regali, potere e onore per sempre. Una regina sente di dover regnare, e questo fu anche l’obiettivo della Chiesa molto presto. Ben presto pose una croce sul suo campanile invece che sulle sue spalle. Con tutta la sua venerazione della croce, odiava la croce in senso spirituale e cercò la corona del mondo.” (Bultema)

B. Il rimprovero di Babilonia.

1. (8-9) Perché l’umiliazione improvvisa viene a Babilonia.

Or dunque ascolta questo, o voluttuosa, che dimori al sicuro e dici in cuor tuo: “Io, e nessun altro! Non rimarrò mai vedova né conoscerò la perdita dei figli”. Ma queste due cose ti avverranno in un momento, in uno stesso giorno: perdita dei figli e vedovanza; ti piomberanno addosso in piena misura, per la moltitudine dei tuoi sortilegi e la grande abbondanza dei tuoi incantesimi.

a. Ascolta ora questo, tu che sei dedita ai piaceri, che abiti al sicuro: Nel mezzo del suo orgoglio e della sua arroganza (Io sono, e non c’è nessun altro all’infuori di me; non siederò come vedova), Dio portò un’altra accusa contro Babilonia. Il giudizio sarebbe venuto anche a causa della moltitudine delle tue stregonerie, per la grande abbondanza dei tuoi incantesimi. Babilonia era famosa come luogo di fondazione e terreno fertile per le arti e le pratiche occulte.

2. (10-11) Babilonia è rimproverata per il suo orgoglio e la sua arroganza.

Tu confidavi nella tua malizia e dicevi: “Nessuno mi vede”. La tua sapienza e la tua conoscenza ti hanno sedotta, e dicevi in cuor tuo: “Io, e nessun altro”. Perciò ti verrà addosso una sciagura, e non saprai da dove viene; ti piomberà addosso una calamità, che non potrai scongiurare con alcuna espiazione; ti cadrà improvvisamente addosso una rovina, che non hai previsto.

a. Hai confidato nella tua malvagità: Questa è una penetrante intuizione nel cuore del peccatore orgoglioso. Confidano nella loro continua malvagità per coprire le tracce del loro peccato precedente. Sono astuti, ma la loro saggezza nella malvagità li ha pervertiti (la tua sapienza e la tua conoscenza ti hanno pervertita).

b. Perciò il male ti piomberà addosso: E così fu per Babilonia, che fu improvvisamente conquistata in una notte quando credevano che tutto fosse sicuro e protetto (come registrato in Daniele 5).

i. Il rimprovero dell’orgoglio di Babilonia è un semplice adempimento di un principio ripetuto tre volte nella Scrittura: Dio resiste agli orgogliosi, ma dà grazia agli umili. (Proverbi 3:34, Giacomo 4:6, 1 Pietro 5:5).

3. (12-15) Una sfida agli astrologi e agli stregoni di Babilonia.

Rimani ora con i tuoi incantesimi e con la moltitudine dei tuoi sortilegi, nei quali ti sei affaticata fin dalla tua giovinezza. Forse ne trarrai qualche vantaggio, forse riuscirai a incutere paura. Ti sei stancata per la moltitudine dei tuoi consiglieri; si levino dunque gli astrologi, quelli che osservano le stelle e che fanno pronostici ogni mese e ti salvino dalle cose che ti piomberanno addosso. Ecco, essi saranno come stoppia; il fuoco li consumerà. Non salveranno se stessi dal potere della fiamma; non ci sarà brace a cui scaldarsi né fuoco davanti al quale sedersi. Cosí saranno quelli con i quali ti sei affaticata e con i quali hai trafficato fin dalla tua giovinezza. Ognuno andrà errando per conto suo, e nessuno ti salverà».

a. Sta’ ora con i tuoi incantesimi e con la moltitudine delle tue stregonerie: Dio sfidò gli stregoni di Babilonia a salvare il popolo dal Suo giudizio. Dopotutto, se avevano un vero potere spirituale, avrebbero dovuto essere in grado di farlo. Ma la loro debolezza di fronte al giudizio del Signore sarebbe stata smascherata.

i. “Per i Babilonesi, la stregoneria includeva anche un atteggiamento di compiacenza (Isaia 47:10), perché il popolo faceva affidamento sui suoi maghi per predire l’arrivo del nemico e per sconfiggerlo. In Babilonia l’intellettuale e il magico erano intrecciati, il saggio essendo istruito in tutte le arti del soprannaturale.” (Grogan)

b. Ecco, essi saranno come stoppia, il fuoco li brucerà: Non solo gli stregoni di Babilonia non potevano liberare altri dal giudizio di Dio, ma non potevano nemmeno liberare se stessi. Il fuoco del giudizio che sarebbe venuto su di loro sarebbe stato severo; non sarà un carbone per scaldarsi, né un fuoco davanti al quale sedersi.

i. “La falsa religione può sembrare offrire il calore dell”aiuto’, ma non è un fuoco davanti al quale sedersi, piuttosto un fuoco che brucerà, una fornace di distruzione.” (Motyer)

ii. Quanti sottovalutano enormemente la forza ardente del giudizio di Dio! Vediamo lo stesso tragico pensiero tra coloro che dicono: “Non mi dispiacerà andare all’inferno. Farò festa lì con tutti i miei amici!” Alcuni hanno persino detto che scieranno sul lago di fuoco! Pensano che i fuochi del giudizio saranno in qualche modo utili o confortanti, ma stanno commettendo un errore mortale. Può esserci un peccato più pericoloso?

c. Nessuno ti salverà: Che frase finale sobria. Questo è vero per tutti coloro che non troveranno la loro salvezza nel Signore; se non guarderete a Lui per essere salvati, allora certamente nessuno vi salverà.

©1996–presente Il Enduring Word Bible Commentary di David Guzik –