Isaia 21 – Oracoli contro Babilonia, Edom e Arabia

A. L’oracolo contro Babilonia.

1. (1-2) Un esercito dalla Persia marcia su Babilonia.

Profezia contro il deserto del mare. Come i turbini passano velocemente, attraverso il Neghev, cosí un invasore viene dal deserto, da un paese spaventevole. Una visione terribile mi è stata mostrata: Il perfido agisce con perfidia e il devastatore devasta. Sali, o Elam. Stringi d’assedio, o Media! Ho fatto cessare ogni suo gemito.

a. L’oracolo contro il deserto del mare: Babilonia è chiamata il deserto del mare perché la grande pianura di Babilonia era divisa da laghi e paludi, quindi era chiamata un “mare”.

i. “E il titolo di mare poteva ben essere dato alle acque di Babilonia, a causa della grande abbondanza e moltitudine di esse…il nome di mare essendo dato dagli ebrei ad ogni grande raccolta di acque.” (Poole)

b. Sali, o Elam! Assedia, o Media: Elam e Media sono i nomi antichi dei popoli della Persia, l’odierno Iran. L’Impero Persiano conquistò l’Impero Babilonese, e Isaia qui vede profeticamente i loro eserciti marciare su Babilonia.

i. “Dio spesso si serve di un tiranno per punirne un altro; come qui suscita i Persiani per saccheggiare e devastare i Babilonesi. Così i Persiani furono poi puniti allo stesso modo dai Macedoni, i Macedoni dai Romani, quei Romani dagli Unni, Vandali, Longobardi, Saraceni, Turchi; tutti i quali Cristo distruggerà alla Sua ultima venuta.” (Trapp)

2. (3-10) La caduta di Babilonia.

Per questo i miei lombi sono pieni di dolori; le doglie mi hanno colto, come le doglie di una donna partoriente; sono sconvolto per ciò che ho udito sono spaventato per ciò che ho visto. Il mio cuore è smarrito lo spavento mi ha preso; la notte che tanto desideravo è diventata per me uno spavento. Mentre si prepara la tavola, si sta di guardia sulla torre di vedetta, si mangia e si beve. «Alzatevi, o capi e ungete gli scudi». Poiché cosí mi ha detto il Signore: «Va metti una sentinella, che annunzi ciò che vede». Essa vide carri e coppie di cavalieri, alcuni che cavalcavano asini e altri che cavalcavano cammelli, e osservò con attenzione, con molta attenzione. Poi gridò come un leone: «O Signore, di giorno io sto sempre sulla torre di vedetta, e tutte le notti sto in piedi al mio posto di guardia. Ed ecco arrivare dei carri e delle coppie di cavalieri». Allora essa riprese a dire: «E’ caduta, è caduta Babilonia! Tutte le immagini scolpite dei suoi dèi giacciono a terra frantumate. O popolo mio, che ho trebbiato e calpestato nella mia aia ciò che ho udito dall’Eterno degli eserciti, il DIO d’Israele, io te l’ho annunziato!».

a. Mi hanno colto le doglie, come le doglie di una donna in travaglio: Mentre il popolo crolla per la paura e il dolore, la nazione si prepara alla guerra (Alzatevi, o principi, ungete lo scudo!).

i. “Nulla è più disperato e abbattuto di un uomo malvagio nell’angoscia: perché? la sua vita e le sue speranze finiscono insieme.” (Trapp)

b. Babilonia è caduta, è caduta: Questo rapporto giunse alla sentinella. Questa scena drammatica si adempì quando l’Impero Medo-Persiano conquistò Babilonia, ma ha anche un’applicazione profetica. Apocalisse 18:2 descrive il grido di un angelo quando Dio giudica il sistema mondiale, sia la Babilonia commerciale che la Babilonia spirituale: Ed egli gridò con forza a gran voce, dicendo: “È caduta, è caduta Babilonia la grande, ed è diventata una dimora di demoni, un carcere di ogni spirito immondo e una gabbia di ogni uccello impuro e odioso!” La ripetizione dell’espressione è caduta, è caduta collega i due passi.

i. Lo stesso panico e terrore che il popolo di Babilonia provò quando quella grande città fu conquistata dai Medi e dai Persiani si vedrà di nuovo. Quando il SIGNORE colpirà il sistema mondiale, sia la Babilonia spirituale che la Babilonia commerciale, il mondo sarà terrorizzato e piangerà allo stesso modo (Apocalisse 18:9-19). Ma il popolo di Dio si rallegra per la caduta di Babilonia (Apocalisse 18:20).

B. Oracoli contro Edom e Arabia.

1. (11-12) L’oracolo contro Edom (Duma).

Profezia contro Dumah. Mi gridano da Seir: «Sentinella, a che punto è giunta la notte? Sentinella, a che punto è giunta la notte?». La sentinella risponde: «Vien la mattina, poi anche la notte. Se volete interrogare interrogate pure; ritornate, venite».

a. L’oracolo contro Duma: Questo era un altro nome antico per il regno di Edom, nella regione montuosa di Seir. Gli Edomiti discendevano da Esaù, il fratello di Giacobbe (Israele). Si stabilirono nella terra a sud-est di Israele e furono talvolta nemici di Israele.

b. Mi chiama da Seir: Questo è un oracolo contro Duma vago e misterioso. Può parlare della confusione e delle tenebre che colpiscono Edom al tempo del loro giudizio. Bultema scrisse di questi versetti: “Questo breve oracolo è sempre stato un grande peso per gli espositori!”

c. Sentinella, a che punto è la notte? Usando una potente scena drammatica di un grido a una sentinella nella notte, Isaia dipinge il quadro del giudizio e del terrore che verrà su Edom.

i. Sull’oracolo contro Edom: “Ciò che potrebbe dire è che la lunga notte dell’oppressione assira è quasi finita, e la notte del dominio babilonese seguirebbe un breve ‘mattino’ di tregua.” (Wolf)

2. (13-17) L’oracolo contro l’Arabia.

Profezia contro l’Arabia. Passerete la notte nelle foreste dell’Arabia, o carovane dei Dedaniti. Andate incontro all’assetato portando acqua, o abitanti del paese di Tema sono venuti incontro al fuggiasco coi loro pane. Poiché essi fuggono davanti alle spade, davanti alla spada sguainata, davanti all’arco teso, davanti al furore della battaglia.

Poiché cosí mi ha detto il Signore: «Fra un anno, come l’anno di un bracciante salariato, tutta la gloria di Kedar, scomparirà; e ciò che resterà del numero degli arcieri gli uomini valorosi dei figli di Kedar, sarà poca cosa, poiché l’Eterno, il DIO d’Israele, ha parlato».

a. L’oracolo contro l’Arabia: Isaia raffigurò i rifugiati da un attacco all’Arabia. Sono carovane viaggianti di Dedaniti; hanno sete, e hanno bisogno di pane, perché fuggirono dalle spade e dall’arco teso, e dall’angoscia della guerra.

b. Entro un anno…tutta la gloria di Kedar verrà meno: Calcolando dal tempo di Isaia, l’attacco all’Arabia sarebbe venuto presto, entro un anno.

i. Poole su secondo l’anno di un mercenario: “Un anno esatto; poiché i mercenari osservano diligentemente e aspettano la fine dell’anno, quando devono ricevere il loro salario.”

©1996–presente Enduring Word Bible Commentary di David Guzik –