Ester 8 – Un Proclama per Aiutare i Giudei
Summary
Pastor David walks us through Esther's bold appeal to the king to save her people from Haman's murderous decree. Since the king's decrees cannot be revoked, Pastor David shows how the king issues a counter-decree empowering the Jews to defend themselves on the appointed day of destruction—and uses this as a picture of how God satisfies His own righteous judgment through Christ rather than simply canceling it. The chapter closes with Mordecai's elevation and the joy that spreads among God's people as they await vindication.
High Points
- Haman’s home is given to Esther; his position is given to Mordecai (1-2)Haman climbed the ladder of success only to see it leaning against the wrong building—all his achievements amounted to nothing when his life ended.
- Esther’s request for the salvation of her people (3-6)God's wisdom gave Esther the tact to approach her great request in stages rather than all at once, showing how He operates through our patient obedience.
- King Ahasuerus makes a counter-decree, allowing the Jews to protect themselves on the day that they were scheduled for annihilation (7-14)The king cannot revoke his original decree, so he issues a new one instead—a picture of how God satisfies His righteous judgment by fulfilling justice through Christ rather than compromising His holy standard.
- King Ahasuerus makes a counter-decree, allowing the Jews to protect themselves on the day that they were scheduled for annihilation (7-14)Christians should show the same urgency as the royal couriers in being heralds of the gospel, announcing that God's justice has been satisfied for us in Jesus.
- Joy for the people of God (16)The Jews rejoice before the actual day of battle arrives because the king's decree assures them of victory—just as we can rejoice in our salvation now, confident that God will complete the good work He has begun in us.
Application
We should show urgency in proclaiming the gospel, knowing that God's righteous demands have been satisfied through Christ, and we can rejoice in our salvation now with confidence in His promise to complete what He has started in us.
AI-generated summary of Pastor David Guzik's commentary on this chapter.
A. L’appello al re.
1. (1-2) La casa di Haman è data a Ester; la sua posizione è data a Mardocheo.
In quello stesso giorno il re Assuero diede alla regina Ester la casa di Haman, il nemico dei Giudei; e Mardocheo venne davanti al re, al quale Ester aveva spiegato chi era per lei. Cosí il re si tolse l’anello che aveva ripreso da Haman e lo diede a Mardocheo. Ester stabilí poi Mardocheo sopra la casa di Haman.
a. In quel giorno il re Assuero diede alla regina Ester la casa di Haman: Haman, l’uomo disturbato che apparentemente aveva raggiunto tutto, finì senza nulla – nulla nemmeno da lasciare alla sua famiglia. Si potrebbe dire che aveva scalato la scala del successo, ma era appoggiata all’edificio sbagliato.
b. Così il re si tolse il suo anello con sigillo, che aveva ripreso da Haman, e lo diede a Mardocheo: Pensa a quanto duramente Haman dovette lavorare per ottenere tutto ciò che aveva raggiunto. Eppure fu tutto per nulla; fu tutto uno spreco.
i. Avrebbe dovuto vivere la sua vita secondo la conclusione di Salomone, che considerò attentamente queste cose: Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: Temi DIO e osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto dell’uomo. Poiché DIO farà venire in giudizio ogni opera, tutto ciò che è occulto, sia bene, sia male (Ecclesiaste 12:13-14).
2. (3-6) La richiesta di Ester per la salvezza del suo popolo.
Ester parlò ancora davanti al re, cadde ai suoi piedi e lo supplicò con le lacrime agli occhi di impedire il malvagio complotto di Haman, l’Agaghita, e il piano che egli aveva ideato contro i Giudei. Allora il re stese lo scettro d’oro verso Ester; cosí Ester si alzò, rimase in piedi davanti al re e disse: «Se sembra bene al re, se ho trovato grazia ai suoi occhi, se la cosa pare giusta al re e se io sono gradita ai suoi occhi, si scriva per revocare i documenti ideati da Haman, figlio di Hammedatha, l’Agaghita, che egli scrisse per distruggere i Giudei che sono in tutte le province del re. Come potrei infatti io resistere nel vedere la calamità che colpirebbe il mio popolo? O come potrei resistere nel vedere la distruzione della mia stirpe?».
a. Lo supplicò piangendo di annullare la malvagità di Haman, l’Agaghita, e il piano che aveva ordito contro i Giudei: Ester chiese che il precedente decreto che richiedeva lo sterminio dei Giudei fosse revocato.
b. Si scriva per revocare le lettere concepite da Haman: Questa era la richiesta che ci saremmo potuti aspettare già in Ester 5:4, dove Ester fu invitata per la prima volta a fare la sua richiesta al re Assuero. Eppure la saggezza di Dio che operava nella sua vita le diede il tatto e la capacità di avvicinarsi a questa grande richiesta per gradi.
i. Anche se Haman era stato sconfitto, il decreto del re rimaneva ancora contro i Giudei. Come poteva il popolo di Dio essere preservato quando un decreto del re non può essere revocato (secondo Ester 1:19)?
3. (7-14) Il re Assuero emana un contro-decreto, permettendo ai Giudei di proteggersi nel giorno in cui erano programmati per l’annientamento.
Allora il re Assuero disse alla regina Ester e a Mardocheo, il Giudeo: «Ecco io ho dato a Ester la casa di Haman, e questi è stato impiccato alla forca, perché aveva cercato di stendere la sua mano contro i Giudei. Voi stessi scrivete un decreto in favore dei Giudei a nome del re, come meglio vi sembra, e sigillatelo con l’anello reale perché il decreto scritto a nome del re e sigillato con l’anello reale è irrevocabile». Allora, il ventitre del terzo mese, che è il mese di Sivan, furono chiamati i segretari del re e, secondo tutto ciò che Mardocheo aveva ordinato, fu scritto ai Giudei, ai satrapi, ai governatori e ai capi delle centoventisette province, dall’India all’Etiopia, a ogni provincia secondo la sua scrittura, a ogni popolo nella sua lingua, e ai Giudei secondo la loro scrittura e nella loro lingua. Cosí egli scrisse a nome del re Assuero, mettendo il sigillo con l’anello reale, e mandò i documenti per mezzo di corrieri a cavallo che montavano veloci corsieri, nati da cavalli di razza. In essi il re dava ai Giudei, in qualunque città si trovassero, il diritto di riunirsi e di difendere la loro vita, distruggendo, uccidendo e sterminando tutta la gente armata di qualsiasi popolo o provincia che li assalisse compresi bambini e donne e di saccheggiare i suoi beni, in un sol giorno, in tutte le province del re Assuero: il tredici del dodicesimo mese, che è il mese di Adar. Una copia del decreto, emanato come legge in ogni provincia, doveva essere promulgato per tutti i popoli, perche i Giudei si tenessero pronti per quel giorno a vendicarsi dei loro nemici. Cosí i corrieri che montavano veloci corsieri partirono sollecitati e stimolati dall’ordine del re; e il decreto fu promulgato nella cittadella di Susa.
a. Voi stessi scrivete ai Giudei come vi pare: Il re non poteva revocare il decreto precedente, quindi semplicemente emanò un altro decreto dando sostegno ai Giudei contro i loro aggressori.
i. Potremmo pensare a Haman nella posizione del nostro nemico, Satana, e attendere con gioia il giorno in cui Dio lo metterà via. Ma dobbiamo ancora affrontare il giusto decreto di Dio che richiede la nostra morte: L’anima che pecca morirà (Ezechiele 18:4). Nei nostri peccati, non abbiamo solo un nemico (Satana), ma abbiamo anche un decreto legale da un Dio giusto contro di noi.
ii. Dio risolve il problema, non compromettendo il Suo decreto per la giustizia eterna, ma adempiendo la giustizia prendendo su di Sé la punizione che meritavamo – il Suo contro-decreto ci salva; affinché egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù (Romani 3:26).
b. I corrieri, che cavalcavano corsieri reali, partirono in tutta fretta, spinti dall’ordine del re: C’era un’urgenza nel diffondere la notizia di questo importante decreto del re. I cristiani dovrebbero mostrare un’urgenza simile quando si tratta di essere araldi del decreto che la giustizia di Dio è stata soddisfatta per noi in Gesù Cristo.
B. L’avanzamento di Mardocheo.
1. (15) La promozione di Mardocheo.
Mardocheo uscí dalla presenza del re con una veste reale di porpora e di lino bianco, con una grande corona d’oro e un manto di bisso e di scarlatto, la città di Susa mandava grida di gioia ed era in festa.
a. Mardocheo uscì dalla presenza del re con una veste reale: Il proposito di Dio in tutte queste questioni va oltre il risparmio dei Giudei dalla distruzione; Egli si propose anche di innalzare Mardocheo come primo ministro – come sostituto di Haman.
2. (16) Gioia per il popolo di Dio.
Per i Giudei fu luce, allegrezza, gioia e gloria.
a. Per i Giudei vi fu luce e gioia: Questa gioia venne prima del giorno effettivo stabilito in cui i Giudei sarebbero stati attaccati, ma in grado di difendersi. Nondimeno, a causa del decreto del re, potevano essere sicuri della vittoria e rallegrarsi in anticipo.
b. Luce e gioia, allegrezza e onore: Similmente, il nostro corso non è ancora compiuto; la nostra salvezza non è ancora completa – eppure possiamo rallegrarci, a causa della nostra fiducia nel nostro re – essendo persuaso di questo: che colui che ha cominciato un’opera buona in voi, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù (Filippesi 1:6).
3. (17) Salvezza per i gentili.
In ogni provincia e in ogni città, dovunque giungeva l’ordine del re e il suo decreto, c’era per i Giudei gioia e allegrezza, banchetti e giorni lieti. E molti appartenenti ai popoli del paese si fecero Giudei, perché il terrore dei Giudei era caduto su di loro.
a. E molti appartenenti ai popoli del paese si fecero Giudei: Vedendo Dio operare a favore del Suo popolo, desideravano avere lo stesso rapporto con Dio.
©1996–presente Il Commentario Biblico Enduring Word di David Guzik –
