Ester 4 – La Decisione di Ester
Summary
Pastor David walks us through Mordecai's urgent crisis — the decree against the Jews — and how he pushes his cousin Esther to risk her own safety by approaching the king without permission. David shows us how Esther's initial hesitation gives way to a bold decision: she will fast and pray, then go before the king, accepting whatever fate comes, all because Mordecai helps her see that God may have placed her in the palace for exactly this moment.
High Points
- Mordecai explains the problem to Esther (4-7)Mordecai's refusal to grovel before Haman reflected not just personal integrity but also his knowledge that Persian laws, once decreed, could never be changed.
- Mordecai explains the problem to Esther (4-7)Esther's isolation in the palace meant she had no idea about the decree until her servants told her—a reminder of how cut off she was from her own people's crisis.
- Mordecai’s second request (13-14)When Esther objected that entering the king uninvited meant death, Mordecai countered with a statement of faith: God will deliver the Jews from another place, but Esther and her house will perish if she stays silent.
- Mordecai’s second request (13-14)The phrase 'yet who knows whether you have come to the kingdom for such a time as this?' shows Mordecai believed God had positioned Esther deliberately for this crisis—a principle Pastor David says applies to us as well.
- Esther’s decision (15-17)Esther's final answer—'if I perish, I perish'—demonstrates the bold, fearless attitude Jesus calls us to have, refusing to let fear of death stop us from obedience.
Application
God places us where we are for a reason, and we need the courage and wisdom to see that reason and walk in it, just as Esther came to understand her true purpose in the kingdom.
AI-generated summary of Pastor David Guzik's commentary on this chapter.
A. Il lutto di Mardocheo.
1. (1-3) Lui e il resto dei giudei lamentano il loro destino.
Quando Mardocheo seppe tutto ciò che era stato fatto, si stracciò le vesti, si coprí di sacco e di cenere e uscí per la città, mandando alte ed amare grida; e giunse fin davanti alla porta del re, perché non era permesso entrare per la porta del re a nessuno coperto di sacco. In ogni provincia, dove giunsero l’ordine del re e il suo decreto, ci fu grande cordoglio fra i Giudei, con digiuno, pianti e lamenti; e molti si coprirono di sacco e di cenere.
a. Si stracciò le vesti, si coprì di sacco e di cenere: Sebbene Mardocheo fosse angosciato per tutto questo, ricordiamo anche che la sua integrità ne era la causa. Egli mandava alte e amare grida, ma non avrebbe cambiato idea né si sarebbe prostrato ai piedi di Haman per salvare se stesso o il suo popolo.
i. Questo non era solo a causa dell’integrità personale di Mardocheo, ma anche perché conosceva il carattere delle leggi dei persiani – che non potevano essere cambiate una volta decretate (Ester 1:19).
b. Ci fu grande desolazione fra i Giudei: La reazione di Mardocheo fu imitata in tutto l’impero persiano con pubbliche espressioni di dolore e orrore.
2. (4-7) Mardocheo spiega il problema a Ester.
Le donzelle di Ester e i suoi eunuchi vennero a riferirle la cosa, e la regina ne fu grandemente angosciata; quindi mandò vesti a Mardocheo, perché se le mettesse e si togliesse di dosso il sacco, ma egli non le accettò. Allora Ester chiamò Hathak, uno degli eunuchi del re da lui assegnato a prestarle servizio, e gli ordinò di andare da Mardocheo per sapere che cosa lo affliggeva e perché. Hathak dunque si recò da Mardocheo sulla piazza della città, che si trovava di fronte alla porta del re. Mardocheo gli raccontò tutto ciò che gli era successo e accennò pure alla somma di denaro che Haman aveva promesso di versare al tesoro reale per ottenere la distruzione dei Giudei;
a. Le ancelle di Ester e i suoi eunuchi vennero a riferirle la cosa: Ester, vivendo nell’isolamento del palazzo, non era ancora stata informata di questo decreto. Prima di comprendere il decreto, non poteva capire perché suo cugino Mardocheo facesse uno spettacolo simile di se stesso.
b. E gli indicò la somma di denaro che Haman aveva promesso di versare al tesoro reale per far distruggere i Giudei: Mardocheo sapeva bene che questo complotto era in parte motivato dal desiderio avido di impossessarsi del denaro e delle proprietà del popolo ebraico.
B. La richiesta di Mardocheo.
1. (8-12) La sua prima richiesta e l’appello di Ester in risposta.
gli diede pure una copia del testo del decreto che era stato promulgato a Susa per il loro sterminio, affinché lo mostrasse a Ester, glielo spiegasse e le ordinasse di andare dal re per supplicarlo e intercedere davanti a lui in favore del suo popolo. Cosí Hathak ritornò da Ester e le riferí le parole di Mardocheo. Allora Ester parlò a Hathak e gli ordinò di andare a dire a Mardocheo: «Tutti i servi del re e il popolo delle sue province sanno che qualsiasi uomo o donna entra nel cortile interno per andare dal re, senza essere stato chiamato deve essere messo a morte, in base a una particolare legge, a meno che il re non stenda verso di lui il suo scettro d’oro; solo cosí egli avrà salva la vita. E sono già trenta giorni che non sono stata chiamata per andare dal re». Cosí riferirono a Mardocheo le parole di Ester,
a. Perché lo facesse vedere a Ester, le spiegasse tutto: Dopo aver dato una copia del decreto a Ester tramite un messaggero, Mardocheo la sfidò a intercedere in favore del suo popolo davanti al re.
b. Per qualunque uomo o donna che entri dal re nel cortile interno, senza essere stato chiamato, vi è una sola legge, quella di essere messo a morte: Ester spiegò la difficoltà dietro a questo – le era permesso presentarsi al re solo quando chiamata, e se fosse andata di sua iniziativa, avrebbe potuto essere giustiziata per aver osato avvicinarsi al re senza un invito.
i. All’apparenza, la vita di una regina di Persia non era caratterizzata da grande intimità con il re. Ester disse: “Sono ormai trenta giorni che io non sono stata chiamata per andare dal re” – il che significa che non aveva visto suo marito per un mese intero.
2. (13-14) La seconda richiesta di Mardocheo.
e Mardocheo fece rispondere a Ester: «Non pensare di scampare tu sola fra tutti i Giudei, perché li trovi nel palazzo del re. Poiché se in questo momento tu taci, soccorso e liberazione sorgeranno per i Giudei da un’altra parte; ma tu e la casa di tuo padre perirete. Inoltre chi sa se è proprio per un tempo come questo che tu sei pervenuta alla regalità?».
a. Non pensare di scampare: Mardocheo ricordò a Ester che non poteva rimanere isolata da questo decreto più di chiunque altro.
b. Se oggi tu taci, soccorso e liberazione sorgeranno per i Giudei da qualche altra parte: La fiducia di Mardocheo era nella fedeltà di Dio, non nella fedeltà di Ester. Egli sapeva che Dio non avrebbe deluso il Suo popolo, anche se singoli individui avessero deluso Dio.
c. Ma tu e la casa di tuo padre perirete: Mardocheo ricordò a Ester che sebbene il destino del popolo di Dio dipendesse da Dio e non da lei, il suo stesso destino dipendeva dalla sua fedeltà a Dio.
d. E chi sa se non sei diventata regina appunto per un tempo come questo? Mardocheo sapeva che Dio aveva promosso questa orfana in esilio per una ragione – e Ester doveva avere il coraggio e la saggezza di vedere quella ragione e adempierla.
i. Questo principio si applica anche a noi. Dio ci promuove o ci mette in una posizione per una ragione, e abbiamo bisogno del coraggio e della saggezza per vedere quella ragione e camminare in essa.
ii. “Lei ha desiderato un’altra posizione dove poter fare qualcosa per Gesù: non desideri nulla del genere, ma Lo serva dove si trova.” (Spurgeon)
iii. “Credo che nei tempi bui Dio stia preparando lampade con cui rimuovere l’oscurità. Lutero è seduto accanto al focolare di suo padre nella foresta quando il papa sta vendendo le sue empie indulgenze: uscirà presto e fermerà il canto del gallo del Pietro romano che nega Cristo. Giovanni Calvino sta studiando tranquillamente quando la falsa dottrina è più diffusa, e se ne sentirà parlare a Ginevra. Un giovane è qui stamattina – non so dove si trovi esattamente, ma prego il Signore di fare di questo un sermone di ordinazione per lui, avviandolo alla sua opera di vita. Mi sento come se fossi Samuele a Betlemme, in cerca di Davide, per ungerlo con un corno d’olio nel nome del Signore.” (Spurgeon)
3. (15-17) La decisione di Ester.
Allora Ester ordinò di rispondere a Mardocheo cosí: «Va raduna tutti i Giudei che si trovano a Susa, e digiunate per me; state senza né mangiare né bere per tre giorni, notte e giorno. Anch’io con le mie donzelle digiunerò nello stesso modo; poi entrerò dal re, sebbene ciò sia contro la legge; e se dovrò perire, perirò». Mardocheo se ne andò e fece tutto ciò che Ester gli aveva ordinato.
a. Va’, raduna tutti i Giudei che si trovano a Susa, e digiunate per me: Prendendo la determinazione del Signore, Ester decise che sarebbe andata a fare un’audace apparizione davanti al re, ma solo se fosse stata sostenuta dalla preghiera e dal digiuno.
i. Gesù ci ha ricordato che battaglie spirituali speciali a volte richiedono una preparazione speciale con preghiera e digiuno. Riguardo a un caso ostinato di possessione demoniaca, disse: questa specie di demòni non esce se non per mezzo della preghiera e del digiuno (Matteo 17:21).
b. E così entrerò dal re, anche se questo è contro la legge; e, se debbo perire, che io perisca: Ester portava un atteggiamento audace verso la sua missione. Era determinata a essere obbediente, qualunque fosse il costo.
i. Gesù ci esortò ad avere lo stesso atteggiamento: Non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima (Matteo 10:28). Anche Paolo fu un esempio di questo atteggiamento: Per me il vivere è Cristo e il morire guadagno (Filippesi 1:21).
©1996–presente Il Commentario Biblico Enduring Word di David Guzik –
