Ezechiele 21 – La Spada del Giudizio di Yahweh

“Nessun capitolo nella Bibbia parla più prominentemente e pienamente della spada del Signore di questo capitolo che è stato chiamato il canto della spada o la profezia della spada.” (Charles Feinberg)

A. La spada del SIGNORE viene contro Gerusalemme.

1. (1-5) L’opera della spada di Yahweh.

(021-6) La parola dell’Eterno mi fu ancora rivolta, dicendo: (021-7) «Figlio d’uomo, rivolgi la faccia verso Gerusalemme, parla apertamente contro i luoghi santi e profetizza contro il paese d’Israele; (021-8) e di’ al paese d’Israele: Cosí dice l’Eterno: Ecco io sono contro di te. Io estrarrò la mia spada dal suo fodero e reciderò da te giusti e malvagi. (021-9) Poiché voglio recidere da te giusti e malvagi, la mia spada uscirà dal suo fodero contro ogni carne dal sud al nord. (021-10) Cosí ogni carne riconoscerà che io l’Eterno, ho estratto la mia spada dal suo fodero e non vi rientrerà piú.

a. Volgi la tua faccia verso Gerusalemme, predica contro i luoghi santi e profetizza contro la terra d’Israele: È una cosa terribile che Dio parli contro una terra, specialmente una così favorita come quella che Egli diede a Israele. Eppure Dio non era solo contro la terra; più precisamente Egli era contro il popolo (Ecco, Io sono contro di te).

b. Sguainerò la Mia spada dal suo fodero e sterminerò sia il giusto che l’empio: Quando il giudizio di Dio venne contro la nazione, non sarebbe stato contro individui specifici. Sarebbe venuto contro il popolo in generale e sia il giusto che l’empio si sarebbero trovati sotto la Sua spada.

i. Sia il giusto che l’empio: “L’insegnamento qui riguardo allo sterminio sia del giusto che dell’empio non contraddice l’insegnamento di Ezechiele 18 che solo l’anima che pecca morirà (cfr. Ezechiele 18:20). Il primo passo parlava del giudizio finale, mentre questo passo parla del giudizio temporale. Per quanto riguarda il giudizio finale, i giusti non saranno distrutti insieme agli empi. Nei giudizi temporali, tuttavia, entrambi spesso soffrono ugualmente.” (Smith)

ii. “Di conseguenza, la dichiarazione descrive la natura indiscriminata della guerra, che riconosce solo due parti, i vincitori e le vittime; non c’è preoccupazione di suddividere ulteriormente quest’ultime, particolarmente secondo le definizioni di quella nazione di giusto ed empio.” (Block)

iii. “La visione di quella spada scintillante, lucidata, attiva è davvero terribile. Ma è la Spada di Geova. Osservate come questo fatto viene tenuto a mente.” (Morgan)

c. Affinché ogni carne sappia che Io, il SIGNORE, ho sguainato la Mia spada: La magnitudine e la severità del giudizio di Dio sarebbero state una rivelazione per il mondo che osservava. Avrebbero saputo che solo Dio stesso poteva essere dietro un giudizio così grande.

i. L’incendio della foresta di Ezechiele 20:46-48 diventa una spada che ucciderà i giusti e gli empi, proprio come il fuoco avrebbe bruciato sia l’albero verde che quello secco.

2. (6-7) I sospiri del profeta.

(021-11) Perciò tu, figlio d’uomo, gemi con i lombi rotti e gemi con dolore davanti ai loro occhi. (021-12) E avverrà che quando ti domanderanno: “Perché gemi?” risponderai: “Per la notizia che sta per giungere ogni cuore si struggerà, tutte le mani s’indeboliranno, tutti gli spiriti verranno meno e tutte le ginocchia si scioglieranno come acqua”. Ecco la cosa giunge e si compirà», dice il Signore, l’Eterno.

a. Sospira dunque, figlio dell’uomo, con il cuore spezzato: Dio non voleva che Ezechiele fosse un messaggero di giudizio privo di emozioni. Dio voleva che il cuore del profeta mostrasse lo stesso cuore spezzato che Dio stesso aveva.

i. Con il cuore spezzato: Questo è letteralmente lombi spezzati. “Una frase che esprime profondo disagio emotivo. I lombi erano considerati la sede della forza, e quindi questo rappresenta un completo collasso nervoso e fisico (cfr. Ezechiele 29:7; Salmo 69:23; Naum 2:10).” (Taylor)

ii. “Significa letteralmente ‘rottura dei lombi.’ I ‘lombi’ nell’Antico Testamento sono visti come il centro della forza fisica e la sede delle emozioni. Quando sono ‘spezzati,’ la forza è andata e si è impotenti. Le emozioni sono distrutte.” (Alexander)

b. A causa della notizia; quando arriverà, ogni cuore si scioglierà: Il popolo di Gerusalemme e Giuda sentì da Ezechiele, Geremia e altri profeti che il giudizio stava arrivando, e non presero il messaggio seriamente. Eppure quando gli eserciti di Babilonia arrivarono effettivamente e sentirono la notizia di ciò, sarebbero stati completamente distrutti. Ogni spirito verrà meno e tutte le ginocchia saranno deboli come acqua.

i. La frase tutte le ginocchia saranno deboli come acqua è particolarmente vivida, e usata anche in Ezechiele 7:17. “C’è un resoconto vivido del panico che seguirà. Il ‘tutte le ginocchia [sono] deboli come acqua’ della RSV significa ‘tutte le ginocchia faranno acqua’: un eufemismo per la perdita del controllo della vescica in momenti di terrore.” (Vawter e Hoppe)

ii. “Ebraico, Andranno in acqua – cioè, si urineranno addosso per la paura, dice Girolamo; saranno tutti in un sudore freddo, dicono altri; o le loro ginocchia tremeranno, instar aquae tremulae, come acqua tremante, e batteranno insieme, come fecero quelle di Baldassarre. [Daniele 5:6]” (Trapp)

c. Ecco, sta arrivando e si compirà: Questo giudizio era certo, e spezzava il cuore di profeti come Ezechiele e Geremia considerare quale grande devastazione sarebbe venuta sulla terra.

3. (8-17) La profezia della spada di Yahweh.

(021-13) La parola dell’Eterno mi fu nuovamente rivolta, dicendo: (021-14) «Figlio d’uomo, profetizza e di Cosí dice il Signore. Di Una spada, una spada è affilata e anche lucidata.

(021-15) affilata per fare un gran massacro e affilata per lampeggiare. Potremo forse rallegrarci? Voi disprezzate lo scettro di mio figlio come se fosse un qualsiasi legno. (021-16) Il Signore l’ha data a lucidare per impugnarla, la spada è affilata e lucidata per darla in mano di chi uccide. (021-17) Grida e urla, figlio d’uomo, perché sarà usata contro il mio popolo, contro tutti i principi d’Israele, essi saranno consegnati in potere della spada insieme al mio popolo. Perciò percuotiti la coscia, (021-18) perché è una prova. Che cosa accadrebbe se non ci fosse piú neppure lo scettro sprezzante?», dice il Signore, l’Eterno. (021-19) «Perciò tu, figlio d’uomo, profetizza e batti le mani, lascia che la spada raddoppi e triplichi i suoi colpi: è la spada del massacro, è la spada del grande massacro, che li circonda da ogni lato. (021-20) Ho rivolto la punta della spada contro tutte le loro porte perché il loro cuore si strugga e molti cadano. Ah è fatta per brillare, è affilata per il massacro. (021-21) Spada, sii spietata, volgiti a destra volgiti a sinistra, ovunque è diretta la tua lama. (021-22) Anch’io batterò le mani e sfogherò il mio furore. Io, l’Eterno, ho parlato».

a. Una spada, una spada è affilata e anche lucidata: In questa profezia poeticamente potente riguardo allo strumento del giudizio di Dio contro Giuda e Gerusalemme, la prima enfasi è sulla prontezza della spada di Dio contro il Suo popolo. È affilata per fare una terribile strage.

i. Una terribile strage: “Nell’uso secolare, tabah normalmente si riferisce al macello di animali domestici per il consumo, ma con gli umani come oggetti il termine può essere applicato a massacri sanguinosi, che è ciò che è previsto qui.” (Block)

ii. Dovremmo allora rallegrarci? “In vista della terribile prospettiva, Ezechiele chiese se questa fosse l’ora per rallegrarsi, un’ora di godimento e compiacenza. L’implicazione era che qualsiasi base immaginata per la fiducia fosse falsa.” (Feinberg)

b. Essa disprezza lo scettro di Mio figlio: Il figlio a cui si fa riferimento qui è probabilmente il sovrano di Giuda, Sedechia – o, la nazione stessa. La spada del giudizio di Dio non aveva riguardo per il suo diritto di regnare, per lo scettro di Sedechia. Lo avrebbe distrutto come una spada di metallo fa con il legno. Questa idea è ripetuta di nuovo in questa profezia (Ezechiele 21:13).

i. “Disprezzando il re di Giuda (Ezechiele 21:13), la spada di Babilonia avrebbe trasformato lo scettro di Giuda in nient’altro che un bastone!” (Wiersbe)

c. Per essere data in mano all’uccisore: L’esercito di Babilonia sarebbe venuto contro Giuda e Gerusalemme, ma solo perché Dio mise la spada del giudizio in mano all’uccisore.

i. Batti le tue mani insieme: “Perciò, l’ingiunzione di ‘battere le mani,’ un gesto a cui Dio stesso si unisce, con il battere dei piedi (cfr. Ezechiele 6:11; 25:6) è un segno di sfida. Incoraggia l’opera omicida della spada ed esulta sulla fine ingloriosa di questo popolo insensibile.” (Vawter e Hoppe)

d. La terza volta lascia che la spada faccia doppio danno: Nabucodonosor aveva già invaso e sottomesso Gerusalemme due volte. La prossima volta – la terza volta – avrebbe fatto molto più danno.

i. “La spada è stata raddoppiata, e verrà la terza volta. Nabucodonosor venne contro Giudea TRE VOLTE. 1. Contro Ioiachim. 2. Contro Ieconia. 3. Contro Sedechia. La spada era già stata raddoppiata; deve venire ora la terza volta, cioè, contro Sedechia.” (Clarke)

e. Spade pronte! Colpisci a destra: Per enfatizzare l’idea che tutto questo è fatto sotto la direzione di Yahweh, Dio si presenta come una sorta di generale sull’esercito del giudizio. Egli dirige persino il colpo della lama e non cesserà finché non dirà: “Farò riposare la Mia furia.”

i. “Poiché lui e altri profeti spesso rafforzavano i loro messaggi con segni drammatici, forse ha estratto una spada e la sta facendo roteare, facendola lampeggiare al sole, e gridando le sue parole in frasi sconnesse.” (Wright)

B. Il percorso della spada.

1. (18-21) Due percorsi per la spada del giudizio.

(021-23) La parola dell’Eterno mi fu ancora rivolta, dicendo: (021-24) «Tu, figlio d’uomo, traccia due strade, per le quali passi la spada del re di Babilonia, partiranno ambedue dallo stesso paese. Metti un indicatore stradale, mettilo all’inizio della strada che porta alla città. (021-25) Traccia una strada per la quale la spada vada a Rabbah, città dei figli di Ammon, e un’altra perché vada in Giuda, contro Gerusalemme, città fortificata. (021-26) Infatti il re di Babilonia sta al crocevia della strada, all’inizio delle due strade, per fare divinazione: agita le frecce, consulta gli idoli domestici, esamina il fegato.

a. Traccia per te stesso due vie per la spada del re di Babilonia da percorrere: In una descrizione vivida, Dio spiegò a Ezechiele che la spada del re di Babilonia – il suo esercito usato come strumento del giudizio di Dio – si trovava a un bivio, decidendo di andare successivamente o a Rabbah degli Ammoniti o a Giuda, nella fortificata Gerusalemme.

i. Fai un segno: “L’uso di yad (lett. “mano”) per cartello stradale suggerisce un segnale stradale su cui è scolpita la forma di una mano con le dita che puntano nella direzione specificata.” (Block)

ii. Rabbah degli Ammoniti: “In epoca greco-romana Rabbath era chiamata Filadelfia; è la moderna Amman in Transgiordania, l’Antico Testamento Rabbath-Ammon.” (Feinberg)

b. Agita le frecce, consulta le immagini, guarda il fegato: Ezechiele raffigurò Nabucodonosor al bivio della strada, usando tutti i metodi che i pagani usavano per ottenere guida dai loro dèi.

i. Agita le frecce: “Prima, ha agitato le frecce, una pratica nota come belomanzia o rabdomanzia. L’azione consisteva nell’agitare due frecce iscritte e poi estrarne una come si estrae una sorte, supponendo che gli dèi avessero determinato quale fosse selezionata.” (Block)

ii. Consulta le immagini: “Il prossimo modo di divinare era chiedere consiglio al suo idolo, o immagine, che essendo fatta artificialmente dall’abilità dei loro sacerdoti e stregoni giocolieri, con poco aiuto potevano dare risposte, e l’immagine parlava ad alta voce ciò che lo stregone parlava più piano, un po’ come i luoghi sussurranti artificiali che trasmettono la voce, da persone non viste.” (Poole)

iii. Guarda il fegato: “Qui abbiamo un processo divinatorio babilonese veramente autentico, che era arrivato in Canaan. Una ‘scienza’ era cresciuta intorno a questa tecnica divinatoria. Generò anche un sacerdozio professionale che prediceva con fiducia un corso d’azione appropriato esaminando il colore e la segmentazione interna dei fegati di animali appena macellati.” (Vawter e Hoppe)

iv. “Persino la superstizione di Nabucodonosor fu dominata da Dio per realizzare il Suo proposito su Giuda (per le divinazioni di Babilonia vedi Isaia 47:8-15). Il re pensava di decidere con l’aiuto dei suoi dèi, ma Dio stava determinando il corso della sua azione.” (Feinberg)

2. (22-23) La decisione di andare a Gerusalemme.

(021-27) Nella sua destra il responso della divinazione designa Gerusalemme per collocarvi gli arieti, per aprire la bocca e ordinare il massacro, per alzar la voce con grida di guerra, per collocare gli arieti contro le porte, per innalzare terrapieni e per costruire torri, (021-28) Ma per essi questo sarà come una falsa divinazione agli occhi di quelli che hanno fatto loro giuramenti. Ma egli si ricorderà della loro iniquità, perché siano presi».

a. Nella sua mano destra è la divinazione per Gerusalemme: Al bivio delle strade, Nabucodonosor decise di andare a Gerusalemme. Sarebbe venuto contro la città con i suoi arieti e avrebbe portato una grande strage.

i. Arieti: “Macchine fatte per abbattere muri; e avevano questo nome dalla testa di ferro o bronzo, che di solito era all’estremità di esso, simile alla testa di un ariete.” (Poole)

ii. Per ammassare un terrapieno d’assedio: “Le battaglie campali aperte venivano combattute solo se un esercito pensava di poter affrontare il nemico spada contro spada. Altrimenti le truppe si sarebbero ritirate all’interno delle loro mura difensive, una strategia che poteva avere successo specialmente se le forze invasori erano lontane da casa e mancavano di linee di rifornimento efficienti. Questa sarebbe stata l’unica speranza di Gerusalemme di fronte ai Babilonesi.” (Block)

b. Sarà per loro come una falsa divinazione: Sarebbe stata falsa nel senso che sebbene Nabucodonosor cercasse gli dèi pagani con le loro superstizioni di divinazione, Yahweh lo stava effettivamente guidando. Per quanto il popolo di Giuda e Gerusalemme potesse aver pregato che il re di Babilonia non venisse contro di loro, Dio lo avrebbe guidato verso di loro per portare la loro iniquità alla memoria.

i. Coloro che hanno giurato giuramenti: “Sedechia, i suoi principi e nobili, che giurarono fedeltà al re di Babilonia prima, e poi cospirarono con l’Egitto, e con nuovi e contrari giuramenti si spergiurarono, provocarono e disonorarono Dio, e fecero infuriare Nabucodonosor a vendicare la loro perfidia.” (Poole)

3. (24-27) L’umiliazione del principe di Giuda.

(021-29) Perciò cosí dice il Signore, l’Eterno: «Poiché avete fatto ricordare la vostra iniquità, essendo le vostre trasgressioni messe a nudo e i vostri peccati palesati in tutte le vostre azioni; poiché siete stati ricordati, sarete presi dalla mano del nemico. (021-30) E tu, o corrotto e malvagio principe d’Israele, il cui giorno è giunto al tempo della punizione finale»

(021-31) cosi dice il Signore, l’Eterno: «Deponi il turbante, togliti la corona; le cose non saranno piú le stesse: ciò che è basso sarà innalzato e ciò che è alto sarà abbassato. (021-32) Devastazione, devastazione, io la compirò. Ed essa non sarà piú restaurata, finché non verrà colui a cui appartiene il giudizio e al quale io la darò.

a. Poiché avete fatto ricordare la vostra iniquità: Poiché Giuda peccò così memorabilmente davanti a Dio, era da aspettarsi che Egli li avrebbe effettivamente ricordati nel giudizio. Pregarono e sperarono che Dio e Nabucodonosor si dimenticassero di loro, ma non lo avrebbero fatto.

b. Ora a te, o empio, malvagio principe d’Israele: Dopo generazioni di peccato indurito e persistente, si poteva dire che il giorno è venuto per il giudizio e del principe d’Israele (probabilmente Sedechia), la sua iniquità avrà fine.

c. Rimuovi il turbante e togli la corona: Tutti gli emblemi della regalità e della leadership sarebbero stati rimossi da Sedechia; nulla rimarrà lo stesso. Sarebbe stato umiliato, e gli umili della terra sarebbero stati i suoi unici abitanti.

i. “La mitra [turbante] era il copricapo del sommo sacerdote (Esodo 28:37); la corona, ovviamente, apparteneva al re. Sacerdozio e regalità erano correlati in Israele. Ora dovevano essere entrambi interrotti, messi da parte per un tempo.” (Feinberg)

ii. “La rimozione del sacerdozio e della regalità da Giuda furono raffigurate, rispettivamente, nella rimozione del turbante del sommo sacerdote (Esodo 28:4, 37, 39; 29:6; 39:28, 31; Levitico 8:9; 16:4) e della corona del re (Ezechiele 21:26).” (Alexander)

iii. Esalta l’umile: “Ieconia; è probabile che il profeta predica l’avanzamento di questo re prigioniero, che avvenne nel 37° anno della cattività di Ieconia, nel primo anno di Merodach, 2 Re 25:27-29 Geremia 52:31, che esaltò il suo seggio sopra tutti i re prigionieri in Babilonia.” (Poole)

d. Rovesciato, rovesciato, lo farò rovesciare: L’idea è ripetuta tre volte sia per grande enfasi sia perché Nabucodonosor sottomise Gerusalemme tre volte, con la terza che portò completa distruzione e conquista.

i. “Il nostro Re è sempre impegnato nella distruzione, affinché possa meglio occuparsi della costruzione. Rovescia le nostre città di mattoni per poterle costruire di marmo. Rimuove le cose che possono essere scosse, come cose che sono fatte, affinché le cose che non possono essere scosse possano rimanere.” (Meyer)

e. Finché non venga Colui di cui è il diritto, e Io glielo darò: Sedechia fu l’ultimo di una lunga linea discendente da Davide a regnare in qualche senso su Gerusalemme e Israele. Lui e il suo regno sarebbero stati rovesciati, e nessun discendente di Davide si sarebbe seduto sul trono finché non venga Colui di cui è il diritto – cioè, finché non venga il Messia di Dio, il vero Figlio di Davide. Questo fu meravigliosamente e ovviamente adempiuto in Gesù Cristo e attende ancora il suo adempimento supremo.

i. “Ezechiele 21:27 è una delle grandi promesse Messianiche dell’Antico Testamento, sebbene sia spesso trascurata. È simile alla promessa di Genesi 49:10, (RSV). Dopo l’esilio non ci furono più re della linea di Davide. Zorobabel, che fu leader subito dopo il ritorno, era della linea di Davide, ma non fu mai re.” (Wright)

ii. “Questa era l’unica speranza di Giuda in mezzo al loro giudizio attuale. Quando Giuda sarebbe stato finalmente purificato, allora lo ‘scettro’ (Messia) avrebbe regnato sul suo popolo.” (Alexander)

iii. “Da Sedechia fino al Signore Gesù non c’è stato nessuno nella linea di Davide che si sia mai seduto su quel trono. Ezechiele sta dicendo che nessuno sarebbe mai stato in grado di farlo. Il Signore Gesù è l’Unico che lo farà. In questo momento Egli è seduto alla destra di Dio, aspettando finché i Suoi nemici siano fatti sgabello dei Suoi piedi quando Egli verrà su questa terra per regnare.” (McGee)

iv. “La venuta del Signore per la Sua chiesa nel rapimento è ricordata in ogni celebrazione della Cena del Signore: ‘finché Egli venga.’ Anche Israele ha un ‘finché Egli venga.’ Il Messia restaurerà l’accesso a Dio nel ministero sacerdotale e il governo giusto nel ministero regale.” (Feinberg)

v. “Qualunque cosa il re di Giuda pensasse di stabilire con il suo ingegno e potere, Dio avrebbe rovesciato. Nulla sarebbe rimasto in piedi, per quanto accuratamente costruito, finché il Messia non fosse venuto a prendere il regno e regnare con mitezza e giustizia.” (Meyer)

4. (28-32) Il prossimo rimprovero degli Ammoniti.

(021-33) E tu, figlio d’uomo, profetizza e di Cosí dice il Signore, l’Eterno, riguardo ai figli di Ammon a e riguardo al loro obbrobrio e di’ la spada, la spada è sguainata, è lucidata per il massacro, per divorare, per lampeggiare.

(021-34) mentre hanno per te false visioni e fanno a te divinazioni bugiarde, per metterti sul collo dei malvagi uccisi, il cui giorno è giunto al tempo della punizione finale. (021-35) Rimetti la spada nel suo fodero. Io ti giudicherò nel luogo stesso dove fosti creata, nel paese della tua origine. (021-36) Riverserò su di te la mia indignazione, soffierò contro di te nel fuoco della mia ira e ti consegnerò in mano di uomini brutali, artefici di distruzione. (021-37) Sarai preda del fuoco, il tuo sangue sarà sparso in mezzo al paese; non sarai piú ricordata, perché io, l’Eterno, ho parlato».

a. Così dice il Signore DIO riguardo agli Ammoniti: Quando Dio disse che Nabucodonosor si sarebbe trovato al bivio delle strade e sarebbe stato guidato da Dio ad andare a Gerusalemme, non significava che Dio non avrebbe portato giudizio contro gli Ammoniti. La terra di Ammon era sul lato orientale del fiume Giordano, nell’odierno regno di Giordania.

i. “Poiché Ammon avrebbe deriso e maltrattato Giuda nel suo crollo davanti a Babilonia, Ezechiele cantò lo stesso ‘canto della spada’ ad Ammon.” (Alexander)

ii. “Questa profezia contro di loro fu adempiuta circa cinque anni dopo la presa di Gerusalemme. Vedi Giuseppe. Ant. lib. x. c. 11; e Geremia 27; Geremia 48-49; Ezechiele 25.” (Clarke)

b. Una spada, una spada è sguainata: La spada del giudizio di Dio sarebbe venuta anche contro gli Ammoniti. Dio promise: Ti giudicherò nel luogo dove sei stato creato, nella terra della tua nascita. Il fuoco dell’ira di Dio avrebbe soffiato contro gli Ammoniti. A differenza di Israele, sarebbero alla fine scomparsi come popolo (non sarai ricordato).

i. Soffierò contro di te: “Come coloro che fondono i metalli soffiano sul metallo nel fuoco, affinché il fuoco possa bruciare più fieramente e consumare la scoria.” (Poole)

ii. Non sarai ricordato: “Il loro destino finale sarà peggiore di quello di Israele e peggiore persino di quello dell’Egitto, perché non saranno più ricordati. Per la mente semitica nulla potrebbe essere più terribile: nessuna prospettiva di restaurazione, nessuna continuazione nelle generazioni successive, nessun memoriale, nemmeno un ricordo. Oblio.” (Taylor)

©1996–presente Il Enduring Word Bible Commentary di David Guzik –