Ezechiele 41 – Misurare il Nuovo Tempio
Summary
Pastor David walks us through Ezekiel's detailed tour of the temple interior, focusing on the exact measurements and physical features that make it clear we're reading about a real, literal building—not a spiritual symbol. He helps us understand the layout of the sanctuary and holy of holies, the three-story side chambers that would store temple vessels, and the artistic designs of cherubim and palm trees carved throughout, before landing on the small wooden altar of incense that stood before the Lord.
High Points
- The dimensions of the sanctuary (1-4)Ezekiel could enter the sanctuary as a priest but not the Most Holy Place, since only the high priest had access—a detail that anchors the description in actual temple protocol and physical space.
- The walls of the temple with their chambers (5-11)The temple walls were remarkably thick (five cubits) and strongly engineered, suggesting we're reading about a carefully constructed material structure, not an abstract vision.
- Designs on the temple building (18-20)The cherubim depicted in the carvings each show two faces—a man and a young lion—representing the perfect realization of created life and its exercise in kingly dominion, drawing on the fuller symbolism Ezekiel encountered earlier.
- The table before the LORD (21-22)The wooden altar of incense inside the temple is distinct from the larger altar of sacrifice outside; its small size and placement just outside the Most Holy Place made it a representation of the prayers of God's people.
- Pastor David notes how speculative spiritual interpretations (like John Trapp reading the doors as meaning baptism and the Lord's Supper) actually undermine the straightforward reading that Ezekiel described a literal building that will one day stand in Jerusalem.
Application
When we encounter precise architectural details in Scripture, we should trust that they describe real, physical reality rather than rush to spiritualize them away, because the specificity itself points us to God's intention to build a literal, enduring structure.
AI-generated summary of Pastor David Guzik's commentary on this chapter.
A. Il tempio in generale.
1. (1-4) Le dimensioni del santuario.
Poi mi condusse nel santuario e misurò i pilastri: sei cubiti di larghezza da una parte e sei cubiti di larghezza dall’altra parte, come era la larghezza del tabernacolo. La larghezza dell’ingresso era di dieci cubiti e le pareti laterali dell’ingresso cinque cubiti da una parte e cinque cubiti dall’altra parte. Misurò la lunghezza del santuario: quaranta cubiti e venti cubiti di larghezza. Quindi entrò dentro e misurò i pilastri della porta: due cubiti, la porta era sei cubiti e la larghezza della porta sette cubiti Misurò la sua lunghezza, venti cubiti, e la larghezza davanti al santuario, venti cubiti; poi mi disse: «Questo è il luogo santissimo».
Misurò la sua lunghezza, venti cubiti, e la larghezza davanti al santuario, venti cubiti; poi mi disse: «Questo è il luogo santissimo».
a. Poi mi condusse nel tempio: Poiché Ezechiele era egli stesso un sacerdote, poteva entrare nel santuario – il luogo santo – con la sua guida radiosa. Si trattava di una stanza reale con dimensioni spaziali effettive.
b. Poi entrò all’interno: Ezechiele non seguì la sua guida radiosa nel Luogo Santissimo. Ezechiele era un sacerdote, ma non il sommo sacerdote, che solo aveva accesso al santo dei santi. Ancora una volta, si trattava di una stanza reale con dimensioni effettive e misurabili.
2. (5-11) Le mura del tempio con le loro camere.
Quindi misurò il muro del tempio: sei cubiti; mentre la larghezza di ogni camera laterale tutt’intorno al tempio era di quattro cubiti. Le camere laterali erano a tre piani, una sopra l’altra, trenta camere per piano; esse si appoggiavano a sporgenze del muro del tempio, fatte tutt’intorno per le camere laterali; cosí erano attaccate ma non appoggiate sul muro del tempio. L’ampiezza delle camere laterali aumentava man mano che si saliva da un piano all’altro, perché le sporgenze del muro del tempio salivano come gradini tutt’intorno al tempio; perciò l’ampiezza della struttura del tempio aumentava man mano che si saliva dal piano inferiore al superiore passando per quello di mezzo, Vidi pure tutt’intorno al tempio un’elevazione; le fondamenta delle camere laterali erano di un’intera canna di sei cubiti. La larghezza del muro esterno delle camere laterali era di cinque cubiti; lo spazio lasciato libero tra le camere laterali che appartenevano al tempio e le camere esterne era di venti cubiti tutt’intorno al tempio. Le porte delle camere laterali davano sullo spazio libero: una porta verso nord e una porta verso sud, la larghezza dello spazio libero era di cinque cubiti tutt’intorno.
a. Le camere laterali erano disposte su tre piani: Come parte dell’edificio del tempio, c’era una disposizione di stanze e camere, e queste erano su tre livelli diversi.
i. “La descrizione delle stanze laterali (Ezechiele 41:5-11) è difficile da seguire. Probabilmente erano usate per conservare doni e decime e vari utensili del tempio (vedi anche Neemia 13:5, 9, 12).” (Wright)
b. Lo spessore del muro esterno delle camere laterali era di cinque cubiti: Le mura dell’edificio del tempio erano spesse e sicure. Ezechiele non vide un edificio spirituale, ma una struttura attentamente progettata e solidamente costruita.
i. “La massività delle mura è notevole; sia le mura interne che quelle esterne sono più spesse della larghezza delle stanze.” (Block)
3. (12) L’edificio a ovest del tempio.
La costruzione che si trovava di fronte allo spazio vuoto dal lato ovest aveva settanta cubiti di larghezza; il muro della costruzione aveva cinque cubiti di spessore tutt’intorno e una lunghezza di novanta cubiti.
a. L’edificio che si affacciava sul cortile di separazione all’estremità occidentale: Il lato occidentale del complesso del tempio non aveva porta, e questo edificio si trovava all’estremità occidentale.
b. Il muro dell’edificio era spesso cinque cubiti: Si trattava di un edificio sostanziale con dimensioni reali e misurabili.
B. Caratteristiche del tempio.
1. (13-17) L’edificio del tempio nel suo insieme.
Poi misurò il tempio che era cento cubiti di lunghezza. Lo spazio vuoto, la costruzione e i suoi muri erano pure cento cubiti di lunghezza. La larghezza della facciata del tempio e dello spazio vuoto dal lato est era di cento cubiti. Misurò la lunghezza della costruzione davanti allo spazio vuoto della costruzione, nella parte posteriore con le sue gallerie da una parte e dall’altra parte: cento cubiti. Cosí misurò l’interno del santuario e gli atri del cortile. Le soglie, le finestre a grata e le gallerie tutt’intorno ai tre piani di fronte alle soglie erano ricoperte di legno tutt’intorno, dal pavimento fino alle finestre (le finestre erano coperte), fin sopra la porta, l’interno e l’esterno del tempio all’intorno, dentro e fuori, secondo precise misure.
a. Così misurò il tempio, cento cubiti di lunghezza: L’edificio del tempio stesso era lungo 172 piedi (52,5 metri).
b. I loro pilastri e le cornici delle finestre smussate: Ezechiele e la sua guida notarono non solo le dimensioni ma anche i dettagli del design del tempio.
2. (18-20) Disegni sull’edificio del tempio.
Vi erano riprodotti cherubini e palme, una palma fra cherubino e cherubino; ogni cherubino aveva due facce: la faccia d’uomo era rivolta verso una palma da un lato, e la faccia di leone era rivolta verso l’altra palma dall’altro lato. Erano riprodotti tutt’intorno al tempio, Dal pavimento fin sopra la porta e sulla parete del santuario erano riprodotti cherubini e palme.
a. Ed era fatto con cherubini e palme: Il disegno delle palme è stato frequentemente notato prima nel tempio di Ezechiele, ed era presente anche nel tempio di Salomone (1 Re 6:29-35). Il disegno dei cherubini era prominente sia nel precedente tabernacolo che nel tempio (Esodo 25:18-22, 26:1; 1 Re 6:23-35).
i. “In queste figure si fondono aspirazioni di vita e prosperità (palma) e sicurezza (cherubini). Nel pensiero israelita, il residente divino di questa casa era la fonte di entrambi.” (Block)
b. Ogni cherubino aveva due facce…la faccia di un uomo…e la faccia di un giovane leone: Impariamo da Ezechiele 10:14 (e Apocalisse 4:7) che i cherubini hanno quattro facce. Qui, due delle quattro facce sono notate e rappresentate nel disegno.
i. “È interessante notare i due tipi di vita rappresentati dalle due facce dei cherubini, una essendo un uomo e l’altra un giovane leone. Interpretato dal simbolismo precedente della profezia, questo suggeriva la perfetta realizzazione della vita creata, e il suo perfetto esercizio nel dominio regale.” (Morgan)
3. (21-22) La tavola davanti al Signore.
Gli stipiti del santuario erano quadrati e cosí pure la facciata del luogo santo; l’aspetto dell’uno era come l’aspetto dell’altro. L’altare era di legno, alto tre cubiti e lungo due cubiti; i suoi angoli, la sua lunghezza e le sue pareti erano di legno. L’uomo mi disse: «Questa è la tavola che sta davanti all’Eterno».
a. L’altare era di legno: Questo non sembra essere lo stesso altare menzionato precedentemente in Ezechiele 40:47. Questo altare è troppo piccolo per il sacrificio animale con un’altezza di poco più di 5 piedi (circa 1,5 metri) e una lunghezza di meno di 3,5 piedi (circa 1 metro). Fatto di legno e normalmente ricoperto di metallo, questo è probabilmente l’altare dell’incenso che si trovava all’interno dell’edificio del tempio. Era una rappresentazione delle preghiere del popolo di Dio.
i. “L’altare di Ezechiele 40:22 non era l’altare del sacrificio, né la tavola dei pani di presentazione, ma l’altare dell’incenso davanti al Signore (vedi Esodo 30:1-3; 1 Re 7:48). È stato suggerito che fosse una tavola simile a un altare (vedi anche Ezechiele 44:16).” (Feinberg)
b. Questa è la tavola che è davanti al Signore: Stando nel luogo santo, appena fuori dal luogo santissimo, questo altare dell’incenso poteva essere detto stare davanti al Signore. Era anche vero a causa del suo uso, rappresentando le preghiere che vengono davanti a Dio.
4. (23-26) Le porte del tempio.
Il santuario e il luogo santo avevano due porte. Ogni porta aveva due battenti, due battenti che si piegavano in due: battenti per una porta e due battenti per altra. Su di esse, sulle porte del santuario, erano scolpiti cherubini e palme, come quelli scolpiti sulle pareti. Sulla facciata dell’atrio, all’esterno, c’era una tettoia di legno. C’erano finestre a grata e palme da entrambi i lati, sulle pareti laterali dell’atrio, sulle camere laterali del tempio e sulle tettoie.
a. C’erano finestre a grata e palme da entrambi i lati, sulle pareti laterali dell’atrio, sulle camere laterali del tempio e sulle tettoie.: Le porte erano di una qualche costruzione pieghevole, avendo due battenti presumibilmente incernierati in qualche modo.
i. Il commento di John Trapp su queste porte mostra la natura soggettiva e speculativa della spiritualizzazione del tempio di Ezechiele. Egli pensava che le porte parlassero della Cena del Signore e del battesimo: “Intendi con questo i mezzi di grazia, e i ministri che dispensano gli stessi, mediante i quali le anime sono condotte a Cristo.”
b. Una tettoia di legno era sulla parte anteriore: Ancora una volta, la natura dettagliata di questa descrizione ha senso solo se Ezechiele descrisse un tempio letterale e materiale che un giorno sorgerà a Gerusalemme.
©1996–presente Il Commentario Biblico Enduring Word di David Guzik –
