Salmo 97 – La Grandezza e la Saggezza di Dio

Il Salmo 97 continua nel tema e nel tono dei salmi precedenti. Utilizza frasi trovate in altri salmi e in altri passi dell’Antico Testamento. “La mente del salmista è satura di antichi detti, che egli trova illuminati di nuovo significato da esperienze recenti. Non è ‘originale’, e non cerca di esserlo; ma ha assorbito lo spirito dei suoi predecessori, e parole che per altri erano antiquate e fredde risplendono di luce per lui, e sembrano fatte per le sue labbra.” (Alexander Maclaren)

“Il salmo contiene molte allusioni ad altre parti dell’Antico Testamento, tutte plasmate in un magnifico inno.” (Willem VanGemeren)

G. Campbell Morgan riassunse questo salmo: “Vengono dichiarati gli effetti dei Suoi giudizi. I Suoi avversari sono distrutti, la Sua gloria è rivelata, il Suo popolo è ricolmo di gioia.”

“I Salmi 96-98 acclamano ciascuno la venuta di Dio come Re del mondo. Ma il Salmo 96 e il Salmo 98 si innalzano con gioia per ciò che è in serbo per il mondo quando Dio ritornerà, mentre nel Salmo 97 viene enfatizzato il lato spaventoso e terribile del governo regale di Dio.” (James Montgomery Boice)

A. Gioire nella grandezza di Dio.

1. (1) Un invito a gioire nel regno di Dio.

L’Eterno regna; gioisca la terra e si rallegrino le grandi isole.

a. Il SIGNORE regna: Come il Salmo 93, questo salmo inizia improvvisamente e meravigliosamente con la proclamazione del governo di Yahweh. Egli non è un idolo inutile o una divinità locale. Yahweh non è passivo, né l'”orologiaio” che ha creato tutte le cose per poi lasciarle sole. Egli regna; il Dio di Abrahamo, Isacco e Giacobbe pianifica, agisce e governa attivamente sull’universo.

i. Il SIGNORE regna: “Ecco una semplice proposizione, che è un assioma evidente di per sé e non richiede dimostrazione: YAHWEH è infinito ed eterno; è dotato di potere illimitato e saggezza infallibile; come è il Creatore, così deve essere il Governatore di tutte le cose. La Sua autorità è assoluta, e il Suo governo quindi universale. In tutti i luoghi, in tutte le occasioni e in tutti i tempi, Yahweh regna.” (Clarke)

b. Si rallegri la terra: Il regno di Yahweh porta gioia alla terra. Potremmo immaginare una divinità malvagia o oscura il cui regno porterebbe terrore. Vediamo tale cosa in senso limitato, dove agli uomini e ai demoni viene dato spazio per esercitare la loro volontà malvagia. Eppure, più il regno di Yahweh è evidente e osservato, più c’è gioia, estendendosi fino a le molte isole, i luoghi più distanti.

i. Le molte isole: “Gli ebrei chiamavano con il nome di ‘isole’, non solo i paesi circondati dal mare, ma tutti i paesi che il mare divideva da loro; così che il termine divenne sinonimo di ‘gentili’.” (Horne)

2. (2-6) La grandezza del SIGNORE sulla creazione.

Nuvole e tenebre lo avvolgono; giustizia e diritto sono a base del suo trono. Un fuoco lo precede e consuma i suoi nemici tutt’intorno. I suoi lampi illuminano il mondo, Ia terra li vede e trema, I monti si sciolgono come cera davanti all’Eterno, davanti al Signore di tutta la terra. I cieli proclamano la sua giustizia e tutti i popoli vedono la sua gloria.

a. Nuvole e oscurità lo circondano: Il salmista potrebbe aver avuto in mente l’apparizione di Dio sul Monte Sinai, che fu caratterizzata da una densa nuvola sul monte e il fumo di una fornace (Esodo 19:16-20).

i. “Nuvole e densa oscurità avvertono della sua santità inaccessibile e della sua nascondimento all’uomo presuntuoso (tuttavia la nascondimento non deve nulla al capriccio: 2b), mentre il fuoco e i lampi rivelano una santità che è anche divorante e irresistibile (cfr. Ebrei 12:29).” (Kidner)

ii. Adam Clarke ebbe un pensiero curioso riguardo a un fuoco va davanti a lui: “Letteralmente, questo e il versetto seguente possono riferirsi al fluido elettrico, o a manifestazioni del dispiacere divino, in cui, per mezzo del fuoco etereo, Dio consumava i suoi nemici.” (Clarke)

b. Giustizia ed equità sono il fondamento del suo trono: Il trono di Dio non si basa sull’inganno, sulla corruzione, sul sangue della conquista, o nemmeno sul diritto ereditario. Il fondamento del suo trono non è altro che giustizia ed equità. Questo è il motivo per cui la terra può gioire del Suo regno (Salmo 97:1).

i. “Yahweh è un autocrate, ma non un despota. Il potere assoluto è sicuro nelle mani di colui che non può errare, o agire ingiustamente.” (Spurgeon)

ii. “Sappiamo che nel Suo governo non può esserci alcuna deviazione dalla giustizia, nessuna deflessione dell’equità. Questo è il segreto della nostra fiducia, e dovrebbe essere l’ispirazione di canti perpetui, di adorazione incessante.” (Morgan)

c. Un fuoco va davanti a lui: Questa è una descrizione poetica dello stesso tipo di fenomeni che accaddero sul Monte Sinai (Esodo 19:16-20). Questa frase si riferisce o a ciò che Dio fece allora o usa le stesse idee per descrivere una futura manifestazione della presenza sovrana di Dio, la presenza del Signore di tutta la terra, quando tutti i popoli vedono la sua gloria.

i. “Il lampo è inteso a rappresentare l’improvviso, rapido scaturire della potenza liberatrice di Dio, che intimorisce un mondo che osserva, mentre le colline che si sciolgono come cera davanti alla Sua faccia proclamano solennemente quanto terribile sia il suo splendore, e quanto facilmente il semplice mostrarsi di Se stesso annienti tutte le cose elevate che si oppongono.” (Maclaren)

ii. “Il parallelismo di ‘SIGNORE’ (YHWH [Yahweh]) e ‘Signore’ (Adonai) afferma che Yahweh è il Signore (‘grande Re’) di tutta la terra.” (VanGemeren)

ii. “‘Il Signore di tutta la terra’ è una designazione insolita, trovata per la prima volta in una connessione significativa in Giosuè 3:11; Giosuè 3:13, come enfatizzazione del Suo trionfo sugli dèi pagani, nel condurre il popolo in Canaan.” (Maclaren)

iv. I monti si sciolgono come cera: “Gli uomini non possono muovere le colline, con difficoltà le scalano, con fatica incredibile si fanno strada attraverso le loro fortezze, ma non è così con il Signore, la sua presenza crea un sentiero chiaro, gli ostacoli scompaiono, si fa una via, e questo non con la sua mano come se gli costasse fatica, ma con la sua mera presenza, perché la potenza esce da lui con una parola o uno sguardo.” (Spurgeon)

v. Tutti i popoli vedono la sua gloria: “Questo sarà più eminentemente il caso alla seconda venuta, quando la tromba dell’arcangelo proclamerà il suo avvicinarsi nelle nuvole del cielo, e tutte le tribù della terra lo vedranno venire nella gloria del Padre suo, con i santi angeli.” (Horne)

B. Istruire il popolo.

1. (7-9) Istruire le nazioni sulla grandezza del SIGNORE.

Siano tutti confusi quelli che servono le sculture e quelli che si vantano degli idoli; si prostrino davanti a lui tutti gli dèi. Sion ha udito e ne ha gioito, e le figlie di Giuda si sono rallegrate per i tuoi giudizi, o Eterno. Poiché tu, o Eterno, sei l’Altissimo su tutta la terra, tu sei grandemente esaltato al di sopra di tutti gli dèi.

a. Siano confusi tutti quelli che servono le immagini scolpite: Considerando la grandezza e la potenza di Yahweh, coloro che si vantano degli idoli dovrebbero vergognarsi. Poeticamente parlando, persino gli dèi dei pagani lo adorano.

i. “Così gli dèi stessi sono convocati a prostrarsi davanti a questo trionfante Yahweh, come fece Dagon davanti all’Arca.” (Maclaren)

b. Sion ode e si rallegra: Tutta la terra beneficia della maestosa e terribile rivelazione di Dio, ma il Suo popolo è particolarmente lieto. I Suoi giusti giudizi fanno gioire le figlie di Giuda.

i. Charles Spurgeon pensò che questo fosse rilevante per un’ultima restaurazione della terra d’Israele: “Verrà il giorno in cui la Sion letterale, così a lungo abbandonata, gioirà nella salvezza comune.”

ii. Le figlie di Giuda gioiscono: “Davide allude a un’usanza familiare in Giudea, di formare bande corali di fanciulle dopo una vittoria o qualche circostanza felice.” (Le Blanc, citato in Spurgeon)

c. Tu, SIGNORE, sei l’Altissimo su tutta la terra: In precedenza il salmista parlava di Dio al mondo. Qui si rivolge direttamente a Dio, lodandolo ed esaltandolo come grandemente esaltato al di sopra di tutti gli dèi.

i. John Trapp collegò il Salmo 97:9 con Efesini 1:21: al di sopra di ogni principato, potestà, potenza, signoria e di ogni nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello futuro.

2. (10-12) Istruire il popolo di Dio sulla Sua giusta liberazione.

Voi che amate l’Eterno odiate il male! Egli custodisce la vita dei suoi santi e li libera dalla mano degli empi. La luce è sorta per il giusto e la gioia per i retti di cuore. Rallegratevi nell’Eterno, o giusti, e lodate il suo santo nome.

a. Voi che amate il SIGNORE, odiate il male: Ancora una volta, il salmista si rivolge al popolo d’Israele che ama il SIGNORE, e introduce una forte dichiarazione. Nonostante la transizione apparentemente brusca, il salmista collegò sensibilmente l’apparizione del Dio il cui stesso trono è fondato sulla giustizia e l’equità con il cuore per la giustizia e l’equità che anche il Suo popolo dovrebbe avere.

i. Può darsi che questo comandamento sia uno dei più spesso infranti tra il popolo di Dio. Troviamo facile essere troppo amorevoli, o piuttosto esprimere un amore distorto che pretende di amare il SIGNORE e amare o accettare le cose che Egli odia.

ii. È possibile per noi essere arrabbiati con il peccato o il male, senza veramente odiarlo. Possiamo essere arrabbiati per i problemi che il peccato causa, ma non odiarlo abbastanza da pentirci e abbandonare il nostro peccato.

b. Egli custodisce le anime dei suoi santi: Il salmista descrisse molti modi in cui Dio benedice e protegge il Suo popolo.

· Egli si prende cura delle loro anime.

· Egli li libera dagli empi.

· Egli manda luce davanti al loro cammino.

· Egli dona loro gioia.

i. “…custodisce sarebbe meglio reso ‘protegge’ o ‘veglia su’; e vite [anime] è una parola che include l’intera persona. È una promessa della difesa e della cura vigilante di Dio, non una garanzia contro le casualità.” (Kidner)

ii. Custodisce le anime: “Egli può lasciare i corpi dei suoi santi perseguitati nella mano degli empi, ma non le loro anime, queste gli sono molto care, e le custodisce al sicuro nel suo seno.” (Spurgeon)

iii. La luce è seminata: “Non ve ne rendete conto, ma state seminando luce. Ogni atto di abnegazione, in cui vi gettate nella terra per morire, è un seme-germe del raccolto di gioia.” (Meyer)

iv. La luce è seminata: “Ogni grazia di Dio è un seme, che egli intende produrre mille volte nei cuori dei veri credenti. Non abbiamo tanto bisogno di più grazia da Dio, quanto della coltivazione di ciò che abbiamo ricevuto. Dio non darà di più, a meno che non miglioriamo ciò che abbiamo ottenuto. Ricordate la parabola dei talenti. Lasciate che la luce e la gioia siano fedelmente coltivate, e si moltiplicheranno fino a quando tutto il corpo sarà pieno di luce, e tutta l’anima piena di felicità.” (Clarke)

v. Kidner sostenne che la luce è seminata non fosse la migliore traduzione. “La luce sorge…è sicuramente la lettura corretta qui, seguendo un manoscritto ebraico e tutte le antiche versioni.” (Kidner)

c. Rallegratevi nel SIGNORE, voi giusti: Considerando la grandezza di Dio e la Sua bontà verso il Suo popolo, è appropriato per loro rallegrarsi in Lui. La gioia non dovrebbe essere principalmente in ciò che Egli ha dato, ma nel SIGNORE stesso – con abbondante ringraziamento anche solo al ricordo del suo santo nome.

i. “Avendo cantato la gloria del Redentore, il Salmista delinea il dovere dei redenti.” (Horne)

ii. “È iniziato invitando il popolo di tutta la terra a gioire nel governo di Dio (Salmo 97:1). Si conclude invitandoci a guidare la strada in questa adorazione.” (Boice)

©1996–presente Il Enduring Word Bible Commentary di David Guzik –