Zaccaria 14 – Santità al Signore
Summary
Pastor David walks us through Zechariah's vision of the end times, beginning with Jerusalem under siege by the nations and then pivoting to the stunning deliverance the Messiah will bring. He shows us how Jesus will return to the Mount of Olives with all the saints, split the mountain, defeat the enemies of God's people, and establish a glorious kingdom where Jerusalem becomes the center of worship for all nations and even common things are made holy.
High Points
- Jerusalem under siege from the nations (1-2)The Roman destruction of Jerusalem in A.D. 70 doesn't fit Zechariah's description, since it lacked the supernatural deliverance that follows the siege in these verses.
- The Messiah intervenes for His people (3-5)Jesus will literally return with His feet on the Mount of Olives—not a spiritual or symbolic event, but a material return to a material earth with all the saints described in Revelation 19:14.
- The Messiah’s rule changes the earth (6-11)Living water will flow from Jerusalem year-round in both directions, transforming the landscape and making Jerusalem a safe, prosperous city for the first time in ages.
- All the nations come to Jerusalem to worship the LORD (16-19)Nations will come to Jerusalem voluntarily to worship and keep the Feast of Tabernacles; those who refuse face loss of rain and plague—God won't force worship, but the blessings of obedience will be undeniably evident.
- The common is made holy (20-21)The inscription 'HOLINESS TO THE LORD' from the high priest's headpiece will adorn even horses in the millennium, showing how the common becomes holy and all things are set apart to God's purposes.
Application
We should recognize that God's ultimate plan is to make everything holy and set apart to Him—not by making the holy profane, but by elevating all things to holiness and dedication to His purposes.
AI-generated summary of Pastor David Guzik's commentary on this chapter.
A. Israele attaccato, ma difeso dal Messia che ritorna.
1. (1-2) Gerusalemme sotto assedio dalle nazioni.
Ecco, viene il giorno dell’eterno; allora le tue spoglie saranno spartite in mezzo a te. Io radunerò tutte le nazioni per combattere contro Gerusalemme; la città sarà presa, le case saranno saccheggiate le donne violentate. Una metà della città andrà in cattività, ma il resto del popolo non sarà sterminato dalla città.
a. Io radunerò tutte le nazioni per far guerra a Gerusalemme: Zaccaria sembra avere in vista i tempi finali, quando Gerusalemme sarà circondata e attaccata da una sorta di forza internazionale. Quando i romani vennero contro Gerusalemme nel 70 d.C., vennero con un esercito multinazionale e portarono una terribile distruzione sulla città e sul suo popolo. Tuttavia non vi fu nessuna delle liberazioni che Zaccaria descriverà nei versetti seguenti, quindi è difficile affermare che questo si sia adempiuto nell’attacco romano contro Gerusalemme nel 70 d.C.
b. Metà della città andrà in cattività: Questo attacco contro Gerusalemme sarà grave, ma la città stessa non sarà distrutta (il resto del popolo non sarà sterminato dalla città).
2. (3-5) Il Messia interviene per il Suo popolo.
Poi l’eterno uscirà a combattere contro quelle nazioni, come combattè altre volte nel giorno della battaglia. In quel giorno i suoi piedi si fermeranno sopra il monte degli Ulivi che sta di fronte a Gerusalemme, a est, e il monte degli Ulivi si spaccherà in mezzo da est a ovest, formando cosí una grande valle; una metà del monte si ritirerà verso nord e l’altra metà verso sud. Allora voi fuggirete per la valle dei miei monti, perché la valle dei monti si estenderà fino ad Atsal; sí, fuggirete come fuggiste davanti al terremoto ai giorni di Uzziah, re di Giuda, cosí l’Eterno, il mio DIO verrà, e tutti i suoi santi saranno con te.
a. Poi il SIGNORE uscirà e combatterà: Proprio quando sembrerà che ogni speranza sia perduta per Gerusalemme e il popolo d’Israele, allora il SIGNORE combatterà per il Suo popolo.
i. “Si dice che Dio esca quando manifesta il suo potere liberando il suo popolo e punendo i loro nemici.” (Deane)
b. I suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi. … E il monte degli Ulivi si spaccherà a metà, da est a ovest: Questo parla del SIGNORE – Gesù, come Dio Figlio – che ritorna materialmente su una terra materiale e posa i Suoi piedi sul monte degli Ulivi. In quel momento una grande spaccatura dividerà in due il monte degli Ulivi, e il popolo perseguitato di Gerusalemme fuggirà attraverso la valle formata dalla spaccatura.
c. Così verrà il SIGNORE mio Dio, e tutti i santi con Te: Gesù poserà i Suoi piedi sul monte degli Ulivi quando ritornerà in gloria con tutti i santi, gli eserciti del cielo descritti in Apocalisse 19:14.
i. Questo era il tipo di arrivo che i giudei ai tempi di Gesù speravano. Infatti, quando gli eserciti romani circondarono Gerusalemme nel 70 d.C., una fiducia errata derivante da profezie come questa rese i giudei assolutamente convinti che il Messia sarebbe tornato dal cielo e avrebbe spazzato via gli eserciti romani che circondavano Gerusalemme. Non potevano vedere che il Messia doveva prima essere rifiutato, e la nazione portata al ravvedimento come Zaccaria aveva menzionato in Zaccaria 11:12-13, 12:10.
B. Il regno del Messia.
1. (6-11) Il governo del Messia trasforma la terra.
In quel giorno avverrà che non vi sarà piú luce; gli astri luminosi si oscureranno. Sarà un giorno unico, che è conosciuto dall’Eterno; non sarà né giorno né notte, ma verso sera vi sarà luce. In quel giorno avverrà che da Gerusalemme, usciranno acque vive: metà di esse andrà verso il mare orientale, e metà verso il mare occidentale; sarà così tanto d’estate che d’inverno. Il regno universale del Messia L’Eterno sarà re su tutta la terra; in quel giorno ci sarà soltanto l’Eterno e soltanto il suo nome.
Tutto il paese sarà cambiato in pianura da Gheba a Rimmon, a sud di Gerusalemme; e Gerusalemme sarà innalzata e abitata nel suo luogo, dalla porta di Beniamino, al posto della prima porta, fino alla porta dell’Angolo, e dalla torre di Hananeel ai torchi del re.
La gente vi abiterà e non ci sarà più nulla di votato allo sterminio, ma Gerusalemme dimorerà al sicuro.
a. Verso sera avverrà che ci sarà luce: Ora Zaccaria guardava avanti alla gloria di Gerusalemme nel regno del Messia. Le luci che guidano le nostre vite si oscureranno, ma Dio stabilirà la Sua propria luce.
b. Acque vive sgorgheranno da Gerusalemme: Gerusalemme non sarà più una città arida, ma un fiume glorioso scorrerà dalla città e si dividerà sia a est che a ovest, e sarà un flusso senza fine (sia d’estate che d’inverno avverrà).
i. In tutto il mondo le persone vogliono sapere cosa accadrà a Gerusalemme. Zaccaria conosce la risposta – Dio salverà e restaurerà gloriosamente Gerusalemme, facendone la capitale della terra millenaria.
ii. Ezechiele 47 registra una visione che potrebbe descrivere questa scena. Ezechiele vide un fiume che scorreva dal trono di Dio fino al Mar Morto, portando vita e vitalità ovunque.
c. Tutto il paese sarà trasformato in pianura da Gheba a Rimmon a sud di Gerusalemme: Poiché le montagne intorno a Gerusalemme non sarebbero più necessarie come difesa, potrebbero essere appiattite in una pianura.
d. Gerusalemme sarà abitata in sicurezza: Questa sarà la prima volta dopo molto tempo che Gerusalemme sarà un luogo sicuro in cui vivere.
2. (12-15) I nemici sono colpiti per sempre dalla piaga.
Questa sarà la piaga con cui l’Eterno colpirà tutti i popoli che avranno mosso guerra a Gerusalemme: egli farà consumare la loro carne mentre stanno in piedi, i loro occhi si consumeranno nelle loro orbite e la loro lingua si consumerà nella loro bocca.
In quel giorno avverrà che per opera dell’Eterno vi sarà in mezzo a loro una grande confusione, ognuno di loro afferrerà la mano del suo vicino e alzerà la sua mano contro la mano del suo vicino. Giuda stesso combatterà contro Gerusalemme, e la ricchezza di tutte le nazioni circostanti sarà raccolta insieme: oro, argento e vesti in grande quantità. Simile all’altra piaga sarà la piaga che colpirà i cavalli, i muli, i cammelli, gli asini e tutte le bestie che saranno in quegli accampamenti.
a. La loro carne si decomporrà mentre stanno in piedi: Nella gloriosa liberazione che il Messia porta, i nemici di Dio e del Suo popolo saranno distrutti dalla piaga, dal massacro reciproco e dalla spada di Giuda (anche Giuda combatterà a Gerusalemme).
i. La descrizione della carne che si decompone fa pensare ad alcuni che Zaccaria stia descrivendo gli effetti di una bomba ai neutroni o nucleare.
b. Le ricchezze di tutte le nazioni circostanti saranno radunate insieme: Nella gloriosa liberazione che il Messia porta, Gerusalemme diventerà di nuovo una città ricca e influente.
3. (16-19) Tutte le nazioni vengono a Gerusalemme per adorare il SIGNORE.
E avverrà che ogni sopravvissuto di tutte le nazioni venute contro Gerusalemme salirà di anno in anno ad adorare il Re, l’Eterno degli eserciti, e a celebrare la festa delle Capanne. E avverrà che, se qualche famiglia della terra non salirà a Gerusalemme, per adorare il Re, l’Eterno degli eserciti su di essa non cadrà alcuna pioggia. Se la famiglia d’Egitto non salirà non verrà, neppure su di essa cadrà la pioggia, ma cadrà la stessa piaga con cui l’Eterno colpirà le nazioni che non saliranno a celebrare la festa delle Capanne. Questa sarà la punizione dell’Egitto, e la punizione di tutte le nazioni che non saliranno a celebrare la festa delle Capanne.
a. Saliranno di anno in anno per adorare il Re: Invece di venire a Gerusalemme per la battaglia, ora le nazioni vengono per onorare Dio e per ricordare la Sua fedeltà verso Israele nel deserto celebrando la festa delle Capanne.
i. Gesù ci ha detto di andare fino alle estremità della terra con il vangelo, ma nel millennio la terra verrà a Gerusalemme per adorare e onorare Dio.
b. Se qualcuna delle famiglie della terra non salirà a Gerusalemme…su di loro non ci sarà pioggia: Dio non costringerà le persone ad adorarlo durante il millennio, ma i vantaggi dell’adorare e onorare Dio saranno più evidenti che mai.
c. Se la famiglia d’Egitto non salirà e non entrerà, non avrà pioggia: L’Egitto è menzionato specificamente perché era una nazione non particolarmente dipendente dalla pioggia, eppure anche loro sarebbero stati puniti se fossero stati disobbedienti.
4. (20-21) Il comune è reso santo.
In quel giorno sui sonagli dei cavalli sarà inciso: “SANTITA’ ALL’ETERNO”. Le pentole nella casa dell’Eterno saranno come le bacinelle davanti all’altare. Sí, ogni pentola in Gerusalemme e in Giuda sarà consacrata all’Eterno degli eserciti; tutti quelli che offriranno sacrifici verranno a prenderle per cuocervi le carni. In quel giorno nella casa dell’Eterno degli eserciti non ci sarà piú alcun mercante.
a. In quel giorno “SANTITÀ AL SIGNORE” sarà inciso sui sonagli dei cavalli: Questa era la grande iscrizione sulla fascia metallica intorno al copricapo del sommo sacerdote (Esodo 28:36). Nella gloria del regno del Messia i cavalli non saranno più necessari per la guerra – allora anche loro potranno portare gli emblemi di SANTITÀ AL SIGNORE.
b. Le pentole nella casa del SIGNORE: Questi erano gli utensili da cucina usati dagli adoratori per cuocere la carne sacrificale destinata a loro dalle offerte di pace. Le coppe davanti all’altare erano usate per raccogliere e aspergere il sangue sacrificale sull’altare. Questo mostra che il sacrificio animale continuerà nel millennio, ma non come espiazione per il peccato – che fu perfettamente soddisfatta dall’opera espiatrice di Gesù. Il sacrificio nel millennio guarderà indietro all’opera perfetta di Gesù.
c. Ogni pentola in Gerusalemme e in Giuda sarà santità al SIGNORE degli eserciti: Nella gloria del regno del Messia, ciò che era precedentemente comune è reso santo; il santo è reso più santo e il profano irrecuperabile è per sempre escluso. Alla fine, non c’è più alcuna distinzione tra il santo e il profano. Tutto è consacrato a Dio e ai Suoi propositi.
i. “Il punto è che il popolo e la città saranno così santi che anche queste cose insignificanti saranno pienamente dedicate al Signore.” (Boice)
ii. C’è un modo giusto e un modo sbagliato per eliminare la linea tra il santo e il profano: si può rendere tutto santo (consacrato al SIGNORE), oppure si può rendere tutto profano (consacrato al peccato e all’egoismo). Zaccaria conclude la sua profezia chiarendo che il modo di Dio è rendere tutto ciò che una volta era comune o profano santo invece.
©1996–presente Il Enduring Word Bible Commentary di David Guzik –
