1 Samuele 29 – I Filistei Rifiutano Davide
Summary
Pastor David walks us through a turning point where the Philistine rulers refuse to let King David fight alongside them against Israel, forcing him back to Ziklag. Pastor David shows how David's attempt to straddle two worlds—living as a Philistine while trying to keep favor with God—leaves him rejected by both sides, and how God mercifully prevented him from the sin he was willing to commit.
High Points
- The Philistine leaders reject David (4-5)The Philistine leaders could see what David was blind to: that he didn't belong fighting against God's people, even though David himself had lost sight of his identity as a Hebrew and child of God.
- The Philistine leaders reject David (4-5)F.B. Meyer's sobering observation captures the shame of the moment—that ungodly rulers had a better sense of what was right than David did.
- David appeals to Achish (8-10)David's desperate appeal to fight for the Philistines shows how far he had fallen from the young man who would have been thrilled to displease the lords of the Philistines.
- The Philistine leaders reject David (4-5)God used the rejection of ungodly people to keep David from sinning worse than he wanted to—a mercy David needed even if he didn't recognize it at the time.
- By trying to live in both worlds, David found himself homeless in both: too worldly to be at peace with God, yet still too much of the Lord in him to be at peace in the world.
Application
When we're tempted to compromise and live between two worlds, we should remember that we belong fully to God's people, and that rejection from the ungodly—though it may sting—can be God's gracious way of protecting us from worse sin.
AI-generated summary of Pastor David Guzik's commentary on this chapter.
A. I capi filistei si oppongono alla presenza di Davide nell’esercito filisteo.
1. (1-3) Achis difende Davide davanti ai capi filistei.
I Filistei radunarono tutte le loro truppe ad Afek, mentre gli Israeliti Si accamparono presso la sorgente di Jezreel. I principi dei Filistei procedevano con le loro centinaia e le migliaia, mentre Davide e i suoi uomini procedevano per ultimi con Akish. Allora i capi dei Filistei dissero: «Cosa fanno questi Ebrei?». Akish rispose ai capi dei Filistei: «Non è costui Davide, servo di Saul re d’Israele, che è stato con me questi giorni o questi anni? In lui non ho trovato alcun fallo dal giorno della sua defezione a oggi!».si trova a Izreel. E i principi dei Filistei passarono in rassegna a centinaia e a migliaia, ma Davide e i suoi uomini passarono in rassegna alla retroguardia con Achis. Allora i capi dei Filistei dissero: “Che cosa fanno qui questi Ebrei?” E Achis disse ai capi dei Filistei: “Non è forse costui Davide, il servo di Saul re d’Israele, che è stato con me per giorni, anzi per anni? E fino ad oggi non ho trovato alcun difetto in lui dal giorno in cui è passato dalla mia parte.”
a. Allora i Filistei radunarono tutti i loro eserciti: Le linee di battaglia furono tracciate nel capitolo precedente quando i Filistei fecero una profonda incursione nel territorio israelita. I Filistei intendevano infliggere un colpo mortale a Israele e i due eserciti si schierarono in attesa della battaglia.
b. I principi dei Filistei passarono in rassegna…Davide e i suoi uomini passarono in rassegna alla retroguardia: Davide si trova tra i Filistei perché quando era scoraggiato, lasciò il popolo di Dio e la terra d’Israele e gettò la sua sorte con i Filistei invece (1 Samuele 27). Davide ora si trova in un luogo in cui pensava di non trovarsi mai: tra gli empi, pronto a combattere contro il popolo di Dio.
c. Che cosa fanno qui questi Ebrei? I capi tra i Filistei guardarono Davide e i suoi uomini e dissero: “Non appartengono a noi. Sono Ebrei. Adorano un altro dio. Non dovrebbero combattere con noi.”
i. I capi filistei potevano vedere ciò che Davide non vedeva. Davide iniziò a pensare e ad agire come un Filisteo ed era pronto a combattere con loro contro il popolo di Dio. Ma i capi filistei potevano vedere che questo non era giusto, anche quando Davide non poteva.
ii. I capi filistei sapevano chi fosse veramente Davide – cioè, un Ebreo, uno del popolo di Dio. Davide sembra averlo dimenticato, ma i capi filistei lo sapevano. Davide non sarebbe mai scivolato in questo luogo di peccato se avesse ricordato chi fosse veramente e quale fosse il suo destino.
iii. F.B. Meyer fece questa osservazione basandosi sulla formulazione della versione King James di questi versetti: “È molto terribile quando i figli del mondo hanno un senso più elevato della proprietà e dell’idoneità cristiana rispetto ai cristiani stessi, e si dicono l’un l’altro: ‘Che cosa fanno qui questi Ebrei?'”
d. Non è forse costui Davide…che è stato con me per giorni, anzi per anni? E fino ad oggi non ho trovato alcun difetto in lui dal giorno in cui è passato dalla mia parte: È una cosa triste che un re filisteo difendesse Davide con tanta sicurezza. Davide si identificò così tanto con gli empi che Achis sapeva di avere Davide in pugno.
i. Sentire queste parole da Achis avrebbe dovuto addolorare Davide. Sentire un re empio dire: “Davide è stato con me” e “Non ho trovato alcun difetto in lui” e “è passato dalla mia parte” avrebbe dovuto essere un grande campanello d’allarme per Davide. È come se un collega empio insistesse con gli altri che Lei non fosse davvero un cristiano dopo tutto, perché vedevano come viveva.
ii. È anche importante vedere che Achis non stava inventando tutto questo. Davide disse altrettanto in 1 Samuele 28:1-2 e Achis aveva ragione di credere che Davide avrebbe combattuto con lui.
2. (4-5) I capi filistei rifiutano Davide.
Ma i capi dei Filistei si adirarono contro di lui e gli dissero: «Rimanda costui, perché ritorni al luogo che gli hai assegnato. Non venga con noi a combattere, perché non diventi nostro nemico in battaglia. Come potrebbe riacquistare costui il favore del suo signore, se non con la testa di questi uomini?è forse costui Davide, di cui cantavano l’una all’altra nelle danze, dicendo:
Non è costui Davide di cui cantavano in coro nelle danze, dicendo: “Saul ha ucciso i suoi mille e Davide i suoi diecimila”?».
a. Ma i capi dei Filistei si adirarono contro di lui: Gli altri capi filistei non erano affatto d’accordo con Achis. Non si fidavano di Davide e temevano che si sarebbe rivoltato contro i Filistei in battaglia, per rientrare nelle grazie di Saul.
b. Non è forse costui Davide, di cui cantavano l’una all’altra nelle danze, dicendo: La vittoria piena di fede su Golia sembrava un ricordo lontano per un Davide decaduto, ma i Filistei la ricordavano bene. Il canto della vittoria di Davide tornò a perseguitarlo di nuovo.
B. Davide torna a Ziklag.
1. (6-7) Achis dice a Davide di tornare a casa.
Allora Akish chiamò Davide e gli disse: «Com’è vero che l’Eterno vive, tu sei un uomo retto e vedo con piacere il tuo andare e venire con me nell’esercito, perché non ho trovato in te niente di male dal giorno del tuo arrivo da me fino ad oggi; ma tu non sei gradito agli occhi dei principi. Or dunque torna indietro e va’ in pace, per non far nulla che dispiaccia ai principi dei Filistei».come vive il SIGNORE, tu sei stato retto, e il tuo andare e venire con me nell’esercito è buono ai miei occhi. Poiché fino ad oggi non ho trovato male in te dal giorno del tuo arrivo da me. Tuttavia i principi non ti favoriscono. Perciò ritorna ora, e va’ in pace, affinché tu non dispiaccia ai principi dei Filistei.”
a. Certamente, come vive il SIGNORE: “Come vive il Signore è inaspettato in un giuramento filisteo; può essere che Achis si sia impegnato verso il Signore di Davide, o sta essendo cortese verso Davide non giurando per gli dèi filistei? Quest’ultimo è forse più probabile.” (Baldwin)
b. Tuttavia i principi non ti favoriscono: Davide pensava di non poter essere felice o in pace nella terra d’Israele (1 Samuele 27:1). Ora scopre che i suoi “amici filistei” non lo accetteranno nemmeno. Davide non ha una casa; sta cercando di vivere in entrambi i mondi, quindi non ha una casa in nessuno dei due mondi.
i. Senza dubbio, a Davide non piacque essere rifiutato dai capi filistei. Non a molte persone piace il rifiuto. Ma Dio avrebbe usato il rifiuto delle persone empie nella vita di Davide. Molte persone esitano a vivere apertamente per Gesù Cristo perché hanno paura del rifiuto degli empi. Quanto è meglio essere completamente per Gesù, e confidare che se gli empi ci rifiutano, Dio lo userà per il bene – per il nostro bene e per il loro.
ii. In molti modi, Davide era nel posto peggiore per qualsiasi figlio di Dio. Aveva troppo del mondo in lui per essere in pace nel SIGNORE, e aveva troppo del SIGNORE in lui per essere in pace nel mondo. Dio parlò a Davide attraverso questo, ma Davide doveva ascoltare.
c. Affinché tu non dispiaccia ai principi dei Filistei: Davide era solito dispiacere ai principi dei Filistei continuamente. Era solito essere un potente guerriero per la causa di Dio, e era solito incutere paura nel cuore di ogni nemico di Dio. Ora, Davide è preoccupato di dispiacere ai principi dei Filistei.
i. È questo lo stesso Davide che combatté Golia? Potrebbe immaginare qualcuno che viene da Davide prima di quella battaglia, e dice: “Mi scusi, Davide. Non penso che Lei dovrebbe farlo. Potrebbe dispiacere ai principi dei Filistei.” Quale pensa che sarebbe la risposta di Davide? Potrebbe dire: “Certo che dispiacerò ai principi dei Filistei. Voglio dispiacere ai principi dei Filistei. Non vedo l’ora di dispiacere ai principi dei Filistei. Mi faccia sapere se mai smetto di dispiacere ai principi dei Filistei.” Ma tutto questo era un ricordo lontano in questo tempo di decadenza e compromesso per Davide.
2. (8-10) Davide fa appello ad Achis.
Davide disse ad Akish: «Che cosa ho fatto e che cosa hai trovato nel tuo servo dal giorno in cui sono venuto con te fino al giorno d’oggi, perché io non possa andare a combattere contro i nemici del re, mio signore?». Akish rispose a Davide dicendo: «Comprendo che tu sei gradito ai miei occhi come un angelo di DIO; ma i principi dei Filistei hanno detto: “Egli non deve salire con noi alla battaglia!”. Perciò, alzati domani mattina presto con i servi del tuo signore che sono venuti con te; alzatevi al mattino presto e, allo spuntar del giorno, partite».sei buono ai miei occhi come un angelo di Dio; tuttavia i capi dei Filistei hanno detto: ‘Non salirà con noi in battaglia.’ Ora dunque, alzati presto al mattino con i servi del tuo signore che sono venuti con te. E appena vi alzate presto al mattino e avete luce, partite.”
a. Ma che cosa ho fatto? Davide sembra genuinamente deluso di non poter combattere per i Filistei contro Israele.
b. Non salirà con noi in battaglia…. appena vi alzate presto al mattino e avete luce, partite: Davide voleva combattere con i Filistei contro Israele ma Dio non glielo permise. Il cuore di Davide era in un brutto posto, ma Dio non lo abbandonò. Dovremmo ringraziare Dio per le volte in cui ci impedisce di peccare tanto quanto potremmo voler fare.
3. (11) Davide ritorna a Ziklag e l’esercito filisteo si prepara ad affrontare Saul.
Così Davide e i suoi uomini si alzarono al mattino presto, per partire e tornare nel paese dei Filistei. I Filistei invece salirono a Jezreel.
a. Per ritornare nella terra dei Filistei: Lo Spirito Santo lo rese chiaro a Davide. Tutti questi eventi furono un campanello d’allarme. Davide avrebbe dovuto sentire Dio parlare in molti modi, ma non lo fece. Invece, fece il suo ritorno nella terra dei Filistei. Ci sarebbe voluta una crisi drammatica per riportare Davide dove avrebbe dovuto essere.
©1996–presente Il Commentario Biblico Enduring Word di David Guzik –
